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Herambiente, Gamberini fa lo ‘gnorri’

La Voce di Rimini, 06.08.2010

Ceduto il 20% della società del gruppo Hera, di cui il Comune è socio. Il vicesindaco minimizza: notizie di stampa

RIMINI – Il Consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà, Eugenio Pari, ha chiesto alla Giunta delucidazioni sulla cessione del 20% di Herambiente alla “Ambiente Arancione Cooperative U.A.” , società controllata da “Eiser infrastructured limited”. Si tratta di un affare da 105,6 milioni di euro, con il quale viene venduto un quarto della società capofila nel settore ambiente del gruppo HEra. Un’operazione già ampiamente riportata sulla stampa nazionale e locale, con tanto di dichiarazioni uffiiciali che però sono sfuggite ai vertici di Palazzo Garampi. Nel rispondere a Pari, infatti, il vicesindaco Antonio Gamberini ha invitato il consigliere a “non affidarsi troppo alle notizie di stampa”. “Non conosco minimamente nulla di tutto questo – ha detto Gamberini -, la nostra amministrazione (socia di Hera, ndr) non è stata coinvolta o informata. Consideriamo questa come una notizia di una probabile futura operazione, ma abbiamo comunque un patto di sindacato che ci vincola per molto tempo all’interno di HEra e ci fa stare tranquilli. Almeno fino a quando io sarò su questi banchi”. A quel punto Pari ha letto le dichiarazioni pubbliche del presidente di Hera Tomaso Tomasi di Vignano, in replica al vicesindaco ‘caduto dalle nuvole’ su questa notizia. Tomasi con riferimento a questa cessione ha parlato di “un socio azionista finanziario di primaria importanza, con un’ottica di investimento di medio/lungo termine che accompagnerà la società nel suo programma di crescita”. “Raccoglierò le firme per presentare una mozione – ha concluso Pari – perché è nostro interesse tutelare l’amministrazione comunale socia di Hera”.

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Interrogazione sull’operazione Hera – Eiser Infrastructured Limited

Rimini, 31.07.2010

Il quotidiano Milano Finanza del 27.07.2010 (http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp? ) rende noto che il giorno 26 il Gruppo Hera e una società controllata da Eiser infrastructure limited (Ambiente Arancione Cooperatief U.A) hanno firmato un accordo vincolante per l’acquisto di una quota pari al 20% del capitale sociale di Herambiente, la capofila del Gruppo Hera nel settore ambiente.

Il corrispettivo per l’acquisto del 20% di Herambiente – si legge in una nota dell’azienda – è pari a 105,6 milioni di euro (soggetto ad aggiustamento di prezzo al closing in base alla variazione della posizione finanziaria netta rispetto al 31.12.2009), che equivale a una valutazione implicita per il 100% del capitale di Herambiente 528 milioni Euro. Inoltre, Ambiente Arancione avrà l’opzione, esercitabile entro 3 mesi dal perfezionamento dell’acquisto della quota del 20%, di acquisire fino ad un ulteriore 5% del capitale sociale della Società, ad un prezzo per azione uguale al prezzo riconosciuto sulla partecipazione del 20%.

 Herambiente, costituita lo scorso 1 luglio 2009, è leader in Italia nello smaltimento e recupero dei rifiuti, sia urbani che speciali. Il gruppo gestisce l’intero ciclo del trattamento e recupero dei rifiuti, ad eccezione della raccolta, attraverso 77 impianti (discariche, termovalorizzatori, impianti di selezione, di compostaggio, di trattamento chimico-fisico, di biostabilizzazione, di biogas, di digestione anaerobica, di trattamento fanghi, di inertizzazione, di stoccaggio). In particolare, Herambiente conta 7 impianti WTE (di cui 5 di recente costruzione) , 11 discariche ed una capacità installata per il recupero energetico superiore a 110 MW.

«Grazie all’operazione – ha commentato il presidente Tomaso Tommasi di Vignano – Hera e Herambiente acquisiscono un socio e azionista finanziario di primaria importanza, con un’ottica di investimento di medio/lungo termine che accompagnerà la Società nel suo programma di crescita verso un ulteriore e progressivo rafforzamento della leadership a livello nazionale costruita nel corso di questi anni».  «Siamo estremamente lieti di poter annunciare questa transazione – ha commentato Hans Meissner, CEO di EISER Infrastructure Limited – Herambiente è un’eccellente società e il settore dell’ambiente in Italia rappresenta un’opportunità significativa di crescita, nel momento in cui il mercato si sta evolvendo verso processi di gestione dei rifiuti più sostenibili. EISER guarda anche con grande interesse a stabilire una relazione solida con il Gruppo Hera per sviluppare la propria presenza nel settore delle infrastrutture in Italia».

Crediamo sia molto pericolosa questa situazione, dove il potere di decidere le politiche industriali e le alleanze economiche di un’azienda che eroga un servizio pubblico non sta più in capo alle istituzioni democraticamente elette, ma in mano a fondi di investimento e ad amministratori che, come nel caso di Hera, si stanno dimostrando alla stregua degli spericolati investitori che hanno prodotto il disastro finanziario di cui la crisi che stiamo vivendo è figlia.

  • Sarebbe utile che i cittadini avessero una risposta da parte dell’Amministrazione Comunale in qualità di socio azionista della stessa al fine di capire dove Hera sta andando, vendendendo le quote di chi e con quale mandato dai soci pubblici di maggioranza.
  • Sarebbe utile che i cittadini sapessero come verranno utilizzato questi possibili introiti e dividendi da parte di Hera visto soprattutto che le tariffe continuano ad aumentare senza che a questo aumento corrisponda un proporzionale aumento della qualità del servizio.
  • Sarebbe utile che i cittadini sapessero perché i soci pubblici hanno deciso di dismettere la maggioranza delle azioni, venendo a meno ad un impegno che negli anni, almeno dall’Amministrazione comunale riminese è sempre stato manifestato, di non scendere mai sotto la fatidica quota del 51% in mano pubblica.

 

Il Consigliere comunale Sel

Eugenio Pari

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