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Nuovo stadio. la città e i nostri elettori hanno scelto: non è una priorità

Stadio Romeo Neri - Rimini

Rimini, 11 settembre 2008

Dalla stampa locale si apprende l’esito del confronto interno al Pd sulla proposta dello stadio. Non voglio mettere i piedi in casa d’altri ma quanto è avvenuto è importante perchè conferma quello che diciamo da tempo e cioè che Rimini ha altre urgenze come per esempio: asili, viabilità e rete fognaria solo per citarne alcune. Il fatto che lo stesso punto di vista sia stato presentato anche dalla base del Pd significa che le nostre critiche non sono, come invece settori dell’Amministrazione vogliono far credere, svolte con fini elettorali.  
Questo fatto politico permette un’altra riflessione su cui in maggioranza non si è ragionato abbastanza: i cittadini riminesi e gli elettori del centrosinistra non considerano lo stadio come una priorità e non sono pronti a sacrificare un altra parte della città sotto il peso delle edificazioni.
Il progetto dello stadio è cambiato decine e decine di volte, prima le curve, poi i cosiddetti moduli e così via, ma mai è cambiata l’entità del motore immobiliare in nessun caso sceso al di sotto della soglia dei 40.000 metri quadrati. Lo stadio, è bene che si sappia, rischia di diventare il “cavallo di Troia” con cui far passare l’ennesima colata di cemento in variante ai piani esistenti affossando qualsiasi possibilità di rinnovare e rifondare le politiche di governo del territorio a Rimini, quelle politiche su cui i cittadini nel 2006 hanno richiesto discontinuità e che  il Sindaco aveva promesso di garantire.
Non so quale potrà essere l’esito in Consiglio comunale, però credo si possano progettare interventi di miglioramento del “Romeo Neri” con costi di un quarto rispetto a quelli di cui si parla, ma solo se si vogliono effettivamente realizzare le opere di miglioramento, perché se l’Amministrazione non saprà tener testa alle aspettative degli immobiliaristi, non ci potrà essere mediazione alcuna in quanto diverrà evidente che a Rimini e nel centrosinistra stesso ci sono due modi diametralmente opposti di intendere lo sviluppo della città e di far fronte ai suoi problemi, governando le criticità cercando di dare risposte reali alle aspettative dei cittadini che nella stragrande maggioranza non considerano lo stadio una priorità.

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Stadio cresce il “partito del restilyng”

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Stadio cresce il “partito del restilyng”

di Enea Abati, Corriere di Rimini 19/02/2008

 

Progetto Romeo Neri. Dopo la raffica di email attacca Eugenio Pari: “Il costruttore Nicolini è un nuovo assessore aggiunto?”. Dubbi di Rifondazione sul motore immobiliare: “Dov’è la necessità?”

RIMINI. Mentre i tifosi biancorossi continuano ad aggrapparsi alla posta elettronica nel tentativo di convencere il sindaco Ravaioli a passare dalle promesse ai fatti, realizzando uno stadio nuovo, tra i politici, al contrario, sembra crescere il “partito del restyling”: stadio Neri ristrutturato e niente mattone ai costruttori.

Il ragionamento di fondo piuttosto contagioso, specie di recente, anche all’interno del Pd, oltre che dilagante dentro la Sinistra arcobaleno, è semplice e immediato. Punto uno: la società Rimini calcio, dopo la scomparsa del patron Bellavista, ha più volte pubblicamente manifestato l’intenzione, per ora, di mantenere la categoria (serie B). Punto due: la media degli spettatori paganti non supera le 5mila unità. La piazza è questa, nonostante la squadra di mister Acori offra il miglior calcio della serie cadetta, o quasi. Tesi: non servono i 15-20mila posti del nuovo Romeo Neri: è sufficiente una serie di interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione; soprattutto non serve fa r costruire decine e  decine di palazzine per compensare ai costruttori una spesa che sfiora i trenta milioni di euro. Sembra difficile, per citare un paio di recenti slogan di Veltroni, risparmiare alla città un’altra abbondante colata di cemento, ma anche realizzare uno stadio nuovo. Insomma, stando al “partito del restilyng”, il Neri firmato Cooperativa muratori Verucchio, non si può fare.

Ne sono convinti in diversi. In sei, ta consiglieri comunali di Pd e Sinistra Arcobaleno, lo sono ormai da tempo: i famosi ribelli dello stadio. Ora però se ne aggiungono altri. I dirigenti di Rifondazione comunista (partito inizialmente a favore dell’intervento pur col sistema del motore immobiliare), per esempio, aderendo a Sinistra arcobaleno «non come cartello elettorale ma in maniera programmatica», vorrebbero trovare una posizione comune con gli altri alleati: Verdi, Comunisti italiani e Sinistra democratica (tutti contrari). L’assessore Vittorio Buldrini (Rifondazione), si domanda: «La presenza media di spettatori al Romeo Neri parla da sola, non si va oltre le 5mila persone: dov’è la necessità? Anche gli obiettivi della società mi sembrano ridimensionati: per quale motivo dovremmo spendere un sacco di soldi in uno stadio nuovo?Quantomeno dovremmo ridurre al minimo il baratto immobiliare». Dunque anche Rifondazione è contro il nuovo stadio? «Vogliamo una linea comune dentro a Sinistra arcobaleno, discuteremo. Su tutto però, non solo sullo stadio. La tendenza mi sembra questa».Nel frattempo, dentro al Partito democratico la domanda posta da Fabio Pazzaglia (ex Ds contrario al nuovo Neri in cambio delle palazzine) al congresso “provvisorio” del 24 novembre, “qual è la posizione del Pd sul nuovo stadio?”, continua a restare senza risposta. Una linea condivisa ancora non c’è, anche tra i vertici del partito di maggioranza relativa: ieri hanno fatto sapere che una posizione ufficiale sarà decisa non appena saranno stati definiti gli organismi dirigenziali, ancora da costituire. Sintomo che la volontà politica di approvare il progetto sostenuto da Ravaioli, tra politici e consiglieri, non è affatto chiara.Tra i sostenitori del “partito del restyling”, sin dalla prima ora, c’è senza dubbio Eugenio Pari, capogruppo dei Comunisti italiani. «E’ curioso – ironizza Pari – notare la presenza di un nuovo assessore aggiunto, con delega allo stadio: il costruttore Sauro Nicolini». Al capogruppo comunista non è piaciuto per nulla il silenzio di Ravaioli sull’argomento stadio. «Non solo, molto peggio: di fatto ha lasciato ai costruttori la parola su una questione così importante. Come se Nicolini parlasse a nome della maggioranza. Ma come si fa?». Pari, insieme agli alleati, lavorerà per trovare una posizione unitaria per Sinistra arcobaleno. Nel frattempo, dando per scontato che una maggioranza di centro-sinistra sullo stadio non esista, avverte: «Se il progetto dovesse passare con il voto del centro-destra naturalmente cambierebbero molte cose». Non è una minaccia, ma ci somiglia.

 

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Interrogazione sulla questione dello stadio

Rimini, 21 febbraio 2008

Signor Sindaco,

la interrogo in merito al tema dello stadio, tanto discusso sulla stampa quanto mai approfondito da questo Consiglio. In particolare mi riferisco alle dichiarazioni del capo della cordata di costruttori interessata alla realizzazione del progetto, riportate dai tre quotidiani locali in data 16 febbraio.

A quanto trapela i rapporti tra Amministrazione e costruttori sono continui e fittissimi e pare che questi siano giorni decisivi per l’approvazione dello stadio.

Come è noto più volte ho sostenuto la non strategicità di questo intervento in quanto a fronte delle diverse mancanze di questa città su campi come sezioni di asilo nido, aree ed alloggi destinati all’edilizia popolare, mancanza di strutture sportive adeguate parlare di stadio mi sembra contraddittorio. Inoltre le dichiarazioni

Inoltre sul tema della contropartita immobiliare derivante dalla realizzazione del nuovo “Romeo Neri” mi sembra opportuno, in coerenza con il nostro programma di mandato, avviare quanto prima le procedure per realizzare il PSC che sappiamo tutti essere ancora fermo al palo. Il gruppo dirigente della Rimini calcio, giustamente, si dimostra molto cauto sui futuri investimenti per consentire alla squadra di rivaleggiare per la serie A, serie che eventualmente giustificherebbe uno stadio da quindicimila posti.

Il capocordata dei costruttori sostiene, evidentemente con motivazioni valide e conferme ottenute da questa amministrazione, che a. entro la fine di questo mese verrà consegnato il progetto all’amministrazione b. ci vorrà tutto il 2008 per essere a posto con le carte intendendo tutti i passaggi in consiglio comunale e Provincia.

Premesso tutto ciò signor Sindaco le chiedo:

  • Quanto riportato dalle affermazioni sopracitate corrisponde anche alle strategie dell’Amministrazione?
  • I tempi indicati dal capocordata dei costruttori sono i tempi che prefigura anche l’Amministrazione?
  • Qual’è il suo parere rispetto a quella che a me appare come una contraddizione e cioè il rapporto tra PSC, strumento decisivo per dotare la nostra città di più serivizi, di più aree verdi e la variante stadio?
  • Ha senso costruire uno stadio da quindicimila posti quando attualmente alle partite non ci sono che tra i cinque e seimila spettatori?

Il Capogruppo Pdci e Sd

Eugenio Pari

 

 

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