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Sondaggio Emg (27 Giugno) per il Tg la7

Risalgono il Pdl e l’Idv, Lega sotto il 10%, diminuiscono gli indecisi

lunedì 27 giugno 2011

 PDL 28,9% (+0,5%)

LEGA NORD 9,9% (-0,1%)

LA DESTRA 1,6% (INV)

Totale cdx 40,4% (+0,4%)

 

FLI 2,8% (-0,4%)

UDC 6,1% (+0,1%)

API 0,8% (INV)

MPA 0,6% (-0,1%)

Totale centro 10,3% (-0,4%)

 

PD 28,2% (-0,4%)

IDV 6% (+0,5%)

SEL 7% (INV)

RAD 0,6% (INV)

PSI 1% (INV)

VERDI 0,4% (INV)

Totale Csx 43,2% (+0,1%)

 

FDS 1,4% (-0,2%)

M5S 2,5% (-0,1%)
Altri Partiti 2,2% (+0,2%)

Indecisi 15,9% (-2,7%)
Bianche 2,8% (-0,3%) 
Astensione 24,9% (-0,1%)

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Sondaggio politico elettorale

Sondaggio IPSOS per puntata di BALLARO’del 2 febbraio 2010 – “Lavoro e giustizia”.  Pubblicato il 3/2/2010

http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/

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Allarme Pd: Cipputi vota a destra

C.R., 04 maggio 2009, 17:47cipputi1

http://www.aprileonline.info/

Flussi elettorali. Il sondaggio Ipsos/Sole 24 Ore sulle intenzioni di voto conferma le tendenze emerse dalle elezioni del 2008 e registrate dalle più autorevoli analisi dei flussi elettorali. Per la prima volta dal 1994 si è verificato un significativo spostamento di consensi da sinistra a destra, che ha riguardato anche i ceti che tradizionalmente hanno sempre sostenuto i partiti di sinistra: “Oltre il 43 per cento dei lavoratori di basso profilo (gli operai-esecutivi) dichiara di voler votare Pdl e quasi il 15 per cento Lega. Solo il 22 per cento preferisce il Pd” (-5,9 per cento rispetto all’aprile 2008)

Gli operai votano a destra. Non è una novità assoluta: il “sorpasso” era già avvenuto alle elezioni dello scorso anno quando per il 31,6 per cento scelsero il Pdl e per il 28,3 il Pd. Ma adesso la situazione – stando almeno all’ultimo sondaggio Ipsos pubblicato dal Sole 24 ore – è diventata drammatica.
Il voto operaio di destra “doppia” infatti quello democratico: 43,4 per cento contro il 22,4.

Dai rilevamenti Ipsos c’è più di un motivo di allarme per il Pd e il centrosinistra. Pdl e Lega supererebbero assieme la soglia del 50 per cento: 40 per il partito del premier, 10,3 per quello di Bossi. Il Partito Democratico si attesterebbe al 26,2 per cento, Di Pietro al 9, l’Udc sale a 6 per cento, mentre il duello nella sinistra radicale vedrebbe avanti Rifondazione-Pdci col 3,5 rispetto al 2,5 di Sinistra e Libertà.

Tra le categorie sociali, il Pd “mantiene” solo gli studenti (33,3 per cento, contro il 31,3 del Pdl) e gli impiegati e insegnanti (29,2 contro il 28,8). Per quanto riguarda il sesso la maggioranza dei suoi elettori sono donne, così come accade – e ancora più marcatamente – per il Pdl. Il partito di Berlusconi è in maggioranza tra le professioni elevate, i lavoratori autonomi (addirittura il 57,2 contro il 15,1), le casalinghe (50 a 20,2) e addirittura tra pensionati (38,7 a 33,4) e disoccupati (39,8 a 19,3).

Il sondaggio Ipsos/Sole 24 Ore sulle intenzioni di voto conferma dunque le tendenze emerse dalle elezioni del 2008 e puntualmente registrate dalle più autorevoli analisi dei flussi elettorali. Per la prima volta dal 1994 si è verificato un significativo spostamento di consensi da sinistra a destra, che ha riguardato anche i ceti che tradizionalmente hanno sempre sostenuto i partiti di sinistra: “Oltre il 43 per cento dei lavoratori di basso profilo (gli operai-esecutivi) dichiara di voler votare Pdl e quasi il 15 per cento Lega.
Solo il 22 per cento preferisce il Pd” (-5,9 per cento rispetto all’aprile 2008).

Sembrerebbe continuare dunque quello spostamento di consensi da sinistra a destra, che interessa anche i settori più deboli della popolazione italiana (operai e disoccupati), individuato da Itanes (Italian National Elections Studies, uno dei più autorevoli istituti di ricerca sui comportamenti elettorali e le opinioni politiche) tra le cause del “ritorno di Berlusconi” e della sconfitta del Pd alle politiche del 2008.

Il rapporto Itanes sui flussi elettorali, pubblicato da “Il Mulino” nel novembre scorso, ha infatti rivelato un fatto del tutto nuovo. Dal 1994 al 2006 – da quando l’Italia è entrata nella cosiddetta “Seconda Repubblica” e le competizioni elettorali sono dominate da due grandi coalizioni (il centrodestra berlusconiano e il centrosinistra ulivista) – le elezioni politiche erano state decise sostanzialmente dagli astensionisti. Di volta in volta, elettori di destra o di sinistra delusi dalle performance della propria coalizione decidevano di fatto, rimanendo a casa, la vittoria dell’altra.

Cos’é accaduto, invece, il 12 e il 13 aprile 2008? Mentre “nel 2006 le due aree politiche che si sono date battaglia con alterne vicende dal 1996 in poi erano alla pari quanto a voti validi, nel 2008 c’è stato un divario di oltre 4 milioni di voti”. Ma il fatto nuovo è che nel 2008, per la prima volta, un numero importante di voti si è spostato da sinistra verso destra (circa il 3 per cento rispetto alle precedenti politiche del 2006). Secondo Itanes, oltre ad un 4 per cento complessivo di elettori del vecchio centrosinistra rifugiatisi nell’astensione, “le formazioni di centrosinistra – scrivono gli autori – accusano un saldo negativo tra i flussi di mobilitazione e smobilitazione pari a circa il 4 per cento dell’elettorato… mentre il Pd perde a favore dei partiti di centrodestra circa il 10 per cento di coloro che avevano votato nel 2006 per l’Ulivo”.
Ciò significa che un 3 per cento abbondante dell’intero elettorato (circa un milione di voti) ha cambiato schieramento, passando dal Pd al PdL+Lega, determinando così la vittoria di questi ultimi.

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Sondaggio elettorale elezioni europee di Repubblica

http://www.repubblica.it/speciale/2008/sondaggi_ipr/intenzioni_voto_europee.html

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INTENZIONI DI VOTO ALLE ELEZIONI EUROPEE 2009 E STIMA DEI SEGGI PER PARTITO. DATO ITALIA

 

  INT. VOTO COMPARAZIONI STIMA SEGGI (+/-1)
ITALIA EUROPEE 04 POLITICHE 08 ITALIA
RIFONDAZIONE COMUNISTA 2,3 6,1 3,8 2
COMUNISTI ITALIANI 0,6 2,4 0
VERDI 1,3 2,5 1
SINISTRA DEMOCRATICA 1,3 1
PARTITO SOCIALISTA 1,3 2,0 0,9 1
PARTITO DEMOCRATICO 28,0 31,1 33,2 20
PARTITO RADICALE/BONINO 1,0 2,3 con PD 1
ITALIA DEI VALORI 7,8 2,1 4,4 6
UDEUR 0,4 2,1 0
UDC 4,0 5,9 5,6 3
IL POPOLO DELLE LIBERTÀ 39,0 32,5 37,3 28
LEGA NORD 7,5 5,0 8,3 6
MPA 0,9 1,1 1
LA DESTRA 1,5 0,8 2,4 1
ALTRO PARTITO 3,1 5,2 3,0 2
TOTALE 100,0 100,0 100,0 73

 

  CIRCOSCRIZIONE
NORD OVEST
CIRCOSCRIZIONE NORD EST CIRCOSCRIZIONE CENTRO
Int. Voto Europee 04 Stima Seggi (+/-1) Int. Voto Europee 04 Stima Seggi (+/-1) Int. Voto Europee 04 Stima Seggi (+/-1)
RIFONDAZIONE COMUNISTA 1,4 5,9 0 2,2 4,9 0 4,5 8 1
COMUNISTI ITALIANI 0,9 2,2 0 0,6 2,2 0 0,7 3,3 0
VERDI 0,5 2,3 0 2,6 3,1 1 2,4 2,9 0
SINISTRA DEMOCRATICA 1,2 0 0,4 0 1,3 0
PARTITO SOCIALISTA 0,8 1,4 0 1,5 1,5 1 1,3 2 0
PARTITO DEMOCRATICO 23,8 28,3 5 30,6 33,4 4 32 35,5 5
PARTITO RADICALE/BONINO 1,5 2,8 1 1,2 2,6 0 1,2 2,2 0
ITALIA DEI VALORI 4,8 1,9 1 9,6 2 2 8,4 2 1
UDEUR 0,7 0,3 0 0,3 0,3 0 0,2 0,5 0
UDC 2,5 4 0 3,8 3,8 1 5 5,4 1
IL POPOLO DELLE LIBERTÀ 40,7 32,1 8 31,5 30,7 4 35 32,6 5
LEGA NORD 19,5 11,2 4 13,2 8,4 2 1 0,6 0
MPA 0 0 0,4 0
LA DESTRA 0,2 0,6 0 0,5 0,5 0 2 0,9 0
ALTRO PARTITO 1,5 7 0 2 6,6 0 4,6 4,1 1
TOTALE 100 100 19 100 100 15 100 100 14

 

  CIRCOSCRIZIONE SUD CIRCOSCRIZIONE INSULARE
Int. Voto Europee 04 Stima Seggi (+/-1) Int. Voto Europee 04 Stima Seggi (+/-1)
RIFONDAZIONE COMUNISTA 2,6 6,1 1 1,5 4,7 0
COMUNISTI ITALIANI 0,6 2 0 0,6 2,4 0
VERDI 0,4 2,8 0 0,7 1,8 0
SINISTRA DEMOCRATICA 1,5 1 2 0
PARTITO SOCIALISTA 1 3,4 0 0,6 2,2 0
PARTITO DEMOCRATICO 26,4 29,7 4 30,6 27,1 2
PARTITO RADICALE/BONINO 0,5 1,5 0 0,5 1,7 0
ITALIA DEI VALORI 9,1 2,7 2 6,2 2,1 0
UDEUR 1 3,7 0 0,3 2,2 0
UDC 5,6 7,9 1 2,5 11,8 0
IL POPOLO DELLE LIBERTÀ 44 33,2 7 43,8 35,6 4
LEGA NORD 1 0,3 0 0,3 0,2 0
MPA 1,3 0 4,1 1
LA DESTRA 2 1,2 1 2,5 0,6 0
ALTRO PARTITO 3 5,5 1 3,8 7,6 0
TOTALE 100 100 18 100 100 7

 

 

 

 

Nota metodologica

Periodo di effettuazione delle interviste: 20 Novembre – 4 Dicembre 2008

Numerosità campionaria: 5.000 elettori, disaggregati all’interno di ognuna delle 5 circoscrizioni elettorali per sesso, età ed area di residenza, secondo parametri censimento ISTAT. Il campione è stato in media di 1.000 elettori in ogni circoscrizione elettorale.

Metodo raccolta dati: Interviste telefoniche CATI

Committente: La Repubblica

Istituto Fornitore: IPR Marketing – Dipartimento Opinione (www.iprmarketing.it)

Percentuale di rispondenti: 89

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