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Intervista del 02 febbraio su La Voce

EUGENIO PARI

Il pubblico? Ecco perché non funziona più”

Servizi in deficit per aver lasciato carta bianca ai monopoli”

di Fausta Mannarino, La Voce del 05 febbraio 2008

 

RIMINI – Ha detto basta al sistema cooperativistico così com’è e stop alla chiusura della sinistra a tutto quello che è privato. Si chiama Eugenio Pari, consigliere comunale del Pdci.

Un uomo di sinistra che dà il via libera al privato e dice basta alle cooperative. Cosa succede?

Sono partito da una considerazione. La sinistra oltre che stigmatizzare certi fenomeni dovrebbe creare un modello culturale diverso e rispolverare una cultura del saper fare. Si assiste ad un ripiegamento della sinistra ad un approccio troppo ideologico e poco legato alla volontà-. Le condizioni sono cambiate rispetto a un tempo quando lo Stato sociale non esisteva. In questo contesto, in cui assistiamo a un forte disgregamento del potere di acquisto, bisogna recuperare alcuni elementi come la mutualità.

Quindi per lei il servizio pubblico non funziona più?

Possiamo fare finta che funzioni ma non è così. Allora io dico: raccogliamo la sfida. La sinistra ha nel proprio Dna tutte le capacità per fornire e distribuire ancora questi servizi.

Quindi visto che il “pubblico” non funziona, inventiamo una scuola privata per ogni gusto?

Non voglio sostenere scuole diverse per ciascun gruppo. Ma dico: se non possiamo esprimere il mondo che vogliamo almeno cerchiamo di concretizzare qualcosa che ci porti in quella direzione. Questi sono i temi dell’attualità e non ideologia astratta. Basta alle incrostazioni ideologiche, bisogna ritrovare la funzionalità dello Stato, recuperare efficienze perdute sulla base di aspettative specifiche.

Perché il sistema cooperativistico non funziona più?

Credo che il mondo cooperativistico abbia scelto di abbandonare alcune esperienze come la mutualità e non si erge più a soggetto in grado di tutelare le classi più deboli. Si è preferito intraprendere il viaggio dei mercati finanziari. La ricerca del liberismo per il profitto.

Quand’è che la sinistra ha abdicato da queste sue funzioni?

Da quando ha smesso di fare la sinistra. Ormai da una quindicina d’anni. Se penso alle coop, sì, è vero, hanno i soci… Ma le politiche che perseguono sono tese più a ricercare l’utile che a distribuire i ricavi.

La sinistra deve ammettere gli sbagli e chiudere tutte le coop?

Quel che è accaduto, fa parte del passato. Da uomo di sinistra non posso limitarmi a guardare indietro o levare i pugni al cielo. La sinistra se non vuole rimanere passiva deve trovare risposte e costruire da sé una nuova realtà. Deve chiedersi: che funzione può ancora svolgere e in che modo il sistema cooperativistico?

Servizi in deficit qual’è stato l’errore?

L’aver lasciato mano libera ai monopoli senza intervenire. Si pensi ad Hera.

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