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Caso antenne su Palas: la posizione di Federconsumatori Rimini

Nessuna violazione dei limiti di legge, ma un occasione per migliorare il regolamento comunale

 

Riguardo la vicenda del posizionamento di nuove antenne telefoniche sul Palacongressi, Federconsumatori Rimini, essendo da tempo e tra i pochi soggetti in Provincia interessati al tema dell’elttrosmog e della salute dei cittadini rispetto a questa forma di inquinamento, ha già effettuato una perizia a cura del proprio consulente tecnico e massimo esperto in materia, Prof. Fausto Bersani Greggio. Confermiamo che allo stato attuale non esistono elementi tali da poer impugnare l’impianto esistente (WIND + VODAFONE), ma eventuali ulteriori osservazioni si potranno fare solo disponendo dei dati della futura antenna TIM. Infatti gli impianti WIND e VODAFONE rispettano limiti, valore di attenzione ed obiettivi di qualità sanciti dal DPCM 8/7/2003.

Si precisa che i possibili successivi interventi sono due:

1. integrazione delle simulazioni attraverso la conoscenza dei parametri radioelettrici di eventuali future antenne previste nell’area in oggetto al fine di verificare il rispetto della normativa vigente;

2. monitoraggio strumentale (eventualmente anche in continuo nell’arco delle 24 ore) nei punti ritenuti maggiormente critici.

Oggi siamo in presenza di una normativa nazionale che non ci piace, perché è stata modificata a tutela degli operatori, innalzando i limiti precedentemente consentiti, a discapito della salute delle persone.

Questo significa che il rispetto della normativa non esclude automaticamente che non ci siano ripercussioni sulla salute dei cittadini.

I comuni che in questi anni hanno pensato a criteri sanitari più restrittivi, purché non generalizzati (a tal proposito si consulti l’ampia giurisprudenza esistente in materia), si sono dati un regolamento (v. L.Q. n.36/2001) che oggi non è adottato dal Comune di Rimini. Nell’ipotesi che l’amministrazione comunale riminese voglia dotarsi in futuro di un regolamento più restrittivo di quello attuale, Federconsumatori Rimini sarà senza dubbio disponibile a fornire il proprio contributo come ha già fatto in molti altri casi legati a vari tipi di inquinamento elettromagnetico. In ogni caso l’iter di valutazione delle attuali istallazioni non potrà essere regolato da un eventuale futuro regolamento non potendo questo avere efficacia retroattiva. Ad oggi la situazione più critica riguardante il Comune di Rimini risulta essere il colle di Covignano, che invece non rispetta i limiti di legge previsti e si attende da anni che venga adottato il plert1 (Piano Provinciale di Localizzazione dell’Emittenza Radio e Televisiva).

Ulteriormente segnaliamo alla cittadinanza che il Comune di Montescudo (altra zona sensibile) non solo ha provveduto ad adottare il piano ma ha anche elaborato un regolamento restrittivo per tutelare i propri cittadini. Auspichiamo che anche Rimini possa fare altrettanto.

  1. http://www.ambiente.provincia.rimini.it/view.asp?categoria=ele&idsezione=30
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Elettromagnetismo, un problema sottovalutato

Il Plert e le cabine Enel

elettrosmog

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Pubblicata oggi indagine di ARPA sul rispetto della norma di legge per quanto concerne l’inquinamento elettromagnetico  nei pressi dei siti sensibili http://www.nqnews.it/news/136013/Antenne_dei_cellulariNessun_allarme__l_Arpa___Valori_nella_norma_.html e http://www.corriereromagna.it/rimini/2012-05-18/l%E2%80%99indagine-di-arpa-inquinamento-elettromagnetico-al-sicuro-scuole-nidi-e-ospizi-i-
E’ certamente una buona notizia, ma che riaccende in noi l’esigenza di  fare presente almeno due situazioni di irregolarità che denunciamo da anni:
1-Il Comune di Rimini non ha provveduto ad adottare il PLERT (Piano di localizzazione delle emittenti radio televisive) approvato dalla Provincia nel 2008, che richiede determinate azioni per la zona sensibile del colle di Covignano. Il Comune di Montescudo, altra zona sensibile del nostro territorio, è invece intervento avvalendosi della nostra collaborazione grazie all’intervento del  prof. Fausto Bersani.
2-I rischi di inquinamento elettromagnetico  riguardano anche le vecchie cabine di trasformazione dell’Enel, ubicate all’interno della abitazioni. il caso eclatante riguarda  una cabina posta al pian terreno di una abitazione di via Paci a Rimini, dove sono stati registrati valori ben superiori ai parametri di legge. Il caso fu oggetto di interrogazione al consiglio comunale grazie alla sensibilità del  consigliere Eugenio Pari e di discussione in consiglio nel 2008. Purtroppo non si trovarono nel bilancio comunale i fondi (poche migliaia di euro) per spostare la cabina e salvaguardare la salute dei residenti. Ma quanti sono in Provincia di Rimini casi analoghi?

Articolo pubblicato su: http://www.federconsumatoririmini.it/News-3/elettromagnetismo-un-problema-sottovalutato-333.html#.T7ZGkYSNYvY.facebook

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