Archivi tag: fabio pazzaglia

SEL al primo turno autonoma dal Pd con Fabio Pazzaglia candidato Sindaco

Ecco qua un dibattito a proposito della decisione di SEL di andare autonomamente rispetto al Pd al primo turno
 
Filippo Pecci, 19.11.2010

Sinistra Ecologia e Libertà a Rimini ha deciso di correre in solitaria(almeno al primo turno) alle elezioni comunali del prossimo marzo. Una scelta che sorprende tutti certo, ma che va rispettata perché assunta in autonomia, dagli organismi di partito. Dopo aver preso atto della decisione, è necessaria un’analisi e una risposta politica. Sono irresponsabili (e anche un po’ infantili) reazioni di stizza e rancore in questo momento.

Confrontiamoci senza paura con le critiche che vengono fatte, evitiamo le timidezze. La rottura, si dice, si è consumata su questioni di sostanza: dalla gestione del territorio a quella del welfare, possibile che il PD non abbia niente da dire? Io credo di no. Non mi sembra che l’idea di città proposta in questi giorni da diversi esponenti di sinistra e libertà sia così lontana da quella che dovrebbe essere la nostra. Più attenzione all’ambiente e al territorio, alle condizioni dei più deboli e dei più colpiti dalla crisi, gestione più seria e meritocratica delle aziende pubbliche, svolta nelle politiche culturali. Questi sono anche nostri temi, non possiamo sottrarci.

E’ scontato dire che la candidatura di Fabio Pazzaglia nasce per dar voce a istanze presenti nella città, sentite dai riminesi. Per riaprire il confronto è necessaria una maggior vitalità e maggior decisione su certi temi. Ad esempio, fin’ora si è parlato pochissimo di integrazione e di cittadinanza:a Rimini la presenza di migranti diventa sempre più importante, è necessario avanzare proposte precise, per rendere tutti cittadini. Altro argomento particolarmente caro ai cuori di sinistra è sicuramente quello del lavoro stagionale; dopo gli avvenimenti della scorsa estate dobbiamo avere la forza e il coraggio di aggredire il problema, non restando al traino dei sindacati o delle associazioni di categoria. Promuoviamo un tavolo istituzionale, che permetta di studiare le soluzioni più efficaci per intervenire in uno dei settori più importanti della nostra economia locale.

Mettiamo in alto nella lista il tema dell’ambiente e del rispetto del territorio. Ormai tutti dicono che lo sviluppo selvaggio è finito e che è necessaria una nuova progettualità, più eco-sostenibile. Bene, facciamo delle proposte forti e portiamole avanti con convinzione però, perchè su questo tema ci giochiamo molta della nostra credibilità.

Infine, apriamo il portone dei diritti civili: non possiamo continuare a fingere che la necessità non ci sia. Le coppie di fatto sono proprio “di fatto” cioè esistono, indipendentemente da cosa ne pensi la politica. Su questo tema siamo sempre sulla difensiva, non sarebbe il caso di rilanciare? Proponiamo a Rimini la realizzazione del registro per coppie di fatto, in modo che possa essere recepito l’art.48 della finanziaria regionale dello scorso anno che estende diritti a famiglie che prima non li avevano.

Insomma: alziamo il telefono, organizziamo un confronto e presentiamoci con le nostre idee, ma abbandonando quelle timidezze che troppo spesso ci caratterizzano. Così porteremo a casa un’alleanza di centrosinistra autentica e vincente.

http://www.comunicazionedemocratica.it/comunicazionedemocratica/?p=826

——–

Rossano Lambertini, 16.11.2010

Chiariamo subito: il pezzo volutamente provocatorio che ho postato sul nostro blog del PD di domenica è stato lo sfogo davanti a un mancato accordo che, io personalmente, trovo imprescindibile. E la cosa sarebbe di ben poco conto se riguardasse solo me, ma tale mancato accordo ha lasciato senza parole tutti (ma proprio tutti) quelli con cui ho avuto occasione di parlarne, che sono tutti elettori di centro sinistra (e che non sono certo solo del PD).

Ai commenti su Facebook con cui Eugenio Pari, Antonio Berardi, Paolo Severi o anche Max Fabi (con il quale abbiamo gia’ condiviso diverse esperienze in passato e le cui idee sono sempre originali e trasparenti), che hanno prontamente replicato al mio post, va dato merito per la loro evidente volontà di confronto, ma chiedo loro: voi che conoscete sicuramente tanti elettori di centro sinistra come e piu’ di me, possibile che non abbiate la stessa impressione che ho avuto io? Possibile che la gente attorno a voi trovi plausibile che PD e SEL vadano separatamente alle elezioni a Rimini? Non temete che ci vengano a prendere con i forconi?

Tra le ragioni (che sono tante e variegate) che ci hanno spinto (noi del PD, chi scrive e’ membro della segretria comunale) a selezionare il candidato a sindaco attraverso le primarie c’è stata sicuramente la precisa percezione che i nostri elettori non sarebbero stati disposti a capire un metodo che non fosse quello delle primarie e che per noi i forconi sarebbero stati una certezza piu’ che un timore…

Eugenio (che ho incrociato piu’ volte alle iniziative dell’ANPI anche se non ci conosciamo, ma non manchera’ occasione) mi dice che più che una volontà di confronto, lui ha riscontrato da parte del PD un tentativo di cooptazione verso SEL. Se esistono sensibilita’ diverse sul programma, io dico ben vengano: sarebbe inuspicabile e sospetto che non ci fossero (sarebbe inauspicabile perche’ sospetto…), ma che risultino tali da dividere due “popoli di elettori” che non capirebbero proprio non ci sta (da qui la battuta sui “baroni” che decidono in proprio).

L’accordo elettorale e le naturaliter primarie per identificare il candidato, come ha dimostrato l’esperienza di Milano (che immagino piuttosto dolce per tutti i compagni di SEL e che verranno probabilmente ripetute a Bologna, Napoli e Torino), sono la strada giusta. Quale sarebbe la differenza tra quello che è successo a Milano giusto l’altro ieri e quello che sarebbe potuto succedere a Rimini se SEL avesse preso parte alle primarie di coalizione (sostenendo, ben inteso, chi gli pareva a partire da Fabio Pazzaglia, il quale, sia detto a titolo personale, gode della mia più sincera stima anche se da posizioni spesso diverse)? Le primarie di Milano vanno bene mentre quelle di Rimini sarebbero un tentativo di cooptazione? Mah…

Dirò di più: mentre a Milano il PD ha puntato su un candidato “ufficiale”, “di segreteria” (scelto da pochi dirigenti e la cui sconfitta ha fatalmente condotto alle dimissioni della segreteria stessa, ca va sans dire…) a Rimini la segreteria non ha assunto alcuna posizione ufficiale, lasciando alla raccolta delle firme il concretizzarsi delle singole candidature. Seppur tra i mille distinguo che ognuno e’ libero di fare, e’ quanto di piu’ vicino al concetto di primarie vere che si sia visto fino a oggi in materia. O no? E le regole per le primarie stesse potevano piacere o meno, ma sono state chiare e inalterate dall’inizio. Uguali per tutti.

Resto convinto che la mancata partecipazione di SEL alle primarie sia stata un’occasione persa per tutti, ma per SEL un po’ di piu’.

Non sono ingenuo e non faccio finta di non sapere quali crepe abbiano aperto nel rapporto tra il PD e SEL gli ultimi mesi vissuti nel consiglio comunale, ma e’ altrettanto vero che davanti a noi abbiamo la possibilita’ di fare un punto zero, di iniziare un dopo Cristo della politica a Rimini, nel centrosinistra.

Non puo’ non essere una novita’ il fatto che Lino Gobbi (che cito perche’ Eugenio l’ha citato) abbia iniziato il suo percorso come segretario parlando di “storicizzazione” di un certo modo di intendere l’edilizia o che l’acqua debba essere pubblica senza se e senza ma, cosi’ come non puo’ non rappresentare una nuova fase il fatto che una larga parte della rappresentanza in consiglio comunale, di quelli che erano DS e Margherita, affrontera’ il suo naturale ricambio (noi abbiamo un limite di due mandati) e non si puo’ nemmeno non riconoscere che sono molte le facce nuove che la nascita del PD ha fatto emergere e che proporra’. E anche gli spazi dialettici sul web (questo come quello di comunicazione democratica, della giovanile o come i tanti blog dei singoli circoli) sono una novita’ e la discussione aperta e libera che stiamo intavolando ne e’ la prova provata (….si’, lo so che i commenti ancora non sono a disposizione, ma lo saranno, non temete…). A qualcuno pare poco? Io credo che sia un inizio. Dove condurra’ e in che modo e’ una variabile funzione esclusiavamente delle persone.

Concludo come ho iniziato: l’entrata a gamba tesa del post di ieri l’altro e’ stato dettato dalla delusione per la falsa partenza del mancato accordo elettorale (e quindi della mancata partecipazione di SEL alle primarie del centro sinistra del prossimo 12 dicembre), ma spero davvero che ci siano tempi, modi e persone con cui evitare lo scempio di vedere SEL e PD andare separatamente alle elezioni.

Nessun elettore di centro sinistra (davvero nessuno) lo vuole. Lo sappiamo tutti.

—-
Ferdinando Fabbri, 16.11.2010
L’uscita di Rossano Lambertini sul sito comunale del PD è politicamente sbagliata, sicuramente non esprime la posizione del Partito Democratico. 
Sinistra e Libertà a Rimini fa le sue scelte in totale autonomia e con proprie legittime logiche che vanno rispettate e ascoltate. Nessuno può permettersi, dall’esterno, di fare attacchi ai rappresentanti di quel movimento; soprattutto se sono valutazioni critiche che poco hanno a che  fare con ragionamenti politici e molto, purtroppo, con attacchi personali. Tanto meno possono farlo i compagni del PD.
Sinistra e Libertà rappresenta infatti una componente organica del centrosinistra italiano e riminese. La cultura libertaria, ecologista e alternativa che essa esprime,  non solo è uno stimolo per il cambiamento del Paese ma è parte indispensabile per proporre, anche nella nostra città, un’esperienza di governo che faccia leva sull’innovazione  e su un’ampia partecipazione popolare.
Siamo solo all’inizio di una lunga e difficile partita politica che si concluderà nella primavera con le elezioni comunali. Se il centrosinistra non è unito, il rischio di lasciare Rimini in mano a Berlusconi è molto alto.
Se evitino perciò uscite scomposte e atteggiamenti stizzosi da ambo le parti. E si organizzi invece un vero confronto programmatico fra PD e SeL sui problemi della città. Da lì occorre ripartire e poi, sul tavolo dei programmi, ritrovare una forte spinta unitaria.
—–

Eugenio Pari, 16.11.2010

Il Pd sostiene che all’interno di SEL a Rimini sia ancora aperto un confronto per aderire fin dal primo turno alla coalizione che dichiara di aver costituito. Probabilmente Gobbi ha notizie diverse da quelle in mio possesso, molto più probabilmente, invece, sta cercando di portare la situazione sull’orlo di una crisi di nervi. Io so soltanto che i nostri organismi si sono riuniti democraticamente e che hanno votato all’unanimità la proposta di candidare Pazzaglia a sindaco e soprattutto di competere autonomamente alle prossime elezioni comunali con l’obiettivo di proporre un centrosinistra alternativo rispetto a quello attuale.

Non voglio credere che Pd e Pdl siano la stessa cosa, ma qui non si sta facendo una discussione accademica su contenuti astratti rispetto a rapporti ideali che avremmo dovuto avere con il Pd. La rottura si è consumata su scelte che hanno dimostrato ciò che negli ultimi anni era chiaro a tutti e cioè che all’interno del centrosinistra riminese esistono visioni alternative prima ancora che politiche di tipo culturale e ideale. È sulla sostanza e non su questioni di bottega, che lasciamo affrontare ad altri, che vogliamo proporre alla città un progetto ed un conseguente programma di governo. Un progetto ed un programma che sappiano indicare un’idea di città alternativa rispetto a quella proposta dal Pd negli ultimi anni e alla quale ci siamo sempre opposti cercando di offrire delle proposte alternative.

Questa proposta non si svolge unicamente sul tema del governo del territorio, ma sul welfare locale, sul tema della gestione delle aziende pubbliche, sul tema delle politiche culturali. Per noi la città è un bene comune e i cittadini che la abitano devono trovare condizioni per innalzare la propria qualità di vita. Per il Pd com’è? Sarebbe fin troppo facile dire che per loro tutto si incentra sull’accondiscenza rispetto ai poteri forti siano essi legati alla rendita o alle lobbies di altra natura, ma è proprio così e quando le distanze sono di questo livello è davvero difficile trovare il modo per colmarle.

Comprendo bene quando i dirigenti del Pd affermano che li dobbiamo considerare per ciò che sono e non per un Pd immaginario, un Pd che non esiste e non è mai esistito. Ma la stessa cosa dovrebbe valere nei confronti nostri. Nessuno può dettarci quello che dovremmo essere e che cosa dovremmo fare, quindi spero che questa elementare forma di rispetto a cui ci siamo sempre attenuti valga anche per loro. Se sono convinti del loro programma e soprattutto se sono convinti della giustezza del loro operato la prova ci sarà fra pochi mesi.

Eugenio Pari, 15.11.2010

Mi sembra che Rossano (che non conosco e credo altrettanto lui non conosca me) sia in buona fede e credo nel suo rammari…co. Però, da “piccolissimo dirigente” e da consigliere opportunista vorrei fargli presente che se così impostata la sua riflessione sembra più un gesto di stizza che il tentativo di aver effettivamente “cambiato pagina” come – secondo lui – avrebbe fatto il Pd a Rimini.
Purtroppo gli elementi di confronto anche teso tra l’amministrazione Ravaioli e alcuni consiglieri non sono il frutto di calcoli personali (quali poi, visto che sia il sottoscritto che Giovagnoli per poter portare avanti le nostre battaglie ci siamo dimessi da incarichi politici ben più importanti?), ma sono il tentativo di dare rappresentanza a idee e visioni sulla città e sul suo sviluppo alternative rispetto a quelle del Pd tutto concentrato sul dare risposte ai poteri forti. Non so se la sudditanza decennale rispetto ai poteri forti, in particolare a quelli legati alla rendita immobiliare sia vissuta dal Sig. Lambertini come un problema da risolvere piuttosto che una pratica da perpetuare all’infinito, per noi, non da oggi, è arrivato il momento di cambiare musica e vorremmo provare a farlo. Avremmo voluto provare a farlo anche con il Pd, ma purtroppo le ultime decisioni (Murri, Via Portofino, ex Seminario) hanno dimostrato che questo spazio non c’è.
E’ del tutto inutile ora dire a chi con coerenza, non certo per calcolo di bottega (quelli li lasciamo fare ad altri), si è opposto a scelte sbagliate che così facendo si rischia di far vincere il centrodestra. Purtroppo, se il centrosinistra è in crisi è in crisi perché paga lo scotto di scelte politiche sbagliate come l’esternalizzazione dei servizi educativi ai privati, o come il taglio dell’assistenza domiciliare o la politica degli eventi a vantaggio di pochi, altro che ricadute positive per il settore turistico.
So cogliere, nonostante tutto, la differenza con il Pdl, ma qui non ragioniamo solo in termini generali ed astratti, discutiamo di scelte che come ha voluto prendere il Pd riminese avrebbe potuto prenderle una qualsiasi giunta del centrodestra della Brianza o del Veneto.
La politica è andare alla base dei problemi per tentare di risolverli, è andare alla radice delle scelte, ebbene per affrontare i problemi ci sono modi diversi, la differenza con ampi strati del Pd è ancora prima culturale e si misura allorquando si è chiamati a prendere delle decisioni, sono diverse le idee e i presupposti che portano ad affrontare i problemi stessi. La differenza è culturale e non basta certo un generico appello all’unità per affrontarla.
Quella di Gobbi, a mio avviso, non è stata la proposta per aprire le primarie, ma il tentativo di cooptare. Le alleanze si basano sui programmi e in questi mesi le distanze sono aumentate.
Vedo comunque che nonostante si cambi il nome del partito alcune pratiche, come quella della ricerca del capro espiatorio (frutto malato di altri drammatici tempi) non è cambiato.

Rossano Lambertini , 15.11.2010

A Rimini Sinistra Ecologia e Liberta’ se ne va alle elezioni comunali senza di noi, senza il PD, che aveva apertamente manifestato le intenzioni di un accordo elettorale. SEL rifiuta quindi di partecipare alle primarie del centro sinistra a Rimini.

Non si riesce a non pensare male. Non si riesce a non pensare che a muovere le istanze di SEL non sia stato un semplice e legittimo calcolo politico: infatti quale elettore, del PD o di SEL, vuole vedere queste due forze su fronti opposti (…quando anche Bersani e Vendola hanno trovato un accordo!…)? Come giudicheranno gli elettori di centro sinistra una tale deriva narcisista di chi si dice “dirigente” in SEL (che sono poi gli stessi consiglieri comunali dal dissenso facile e opportunistico di fine mandato) e che altro scopo non ha se non quello di sopravvivere a se’ stesso a qualunque costo?

Cosa avrebbe impedito a questi signori, al limite, di competere e misurare le proprie forze nella prima primaria della storia riminese come ormai ogni elettore del centro sinistra chiede (esattamente come e’ successo a Milano proprio ieri, “mantenendo un profilo unitario e tenendo presente la vera natura delle primarie”)?

Che le scelte politiche non siano nemmeno sullo sfondo di questo minuetto di SEL (capita solo a Rimini che i suoi piccoli, o piccolissimi, “dirigenti” mettano le proprie istanze personali davanti a quelli dei propri elettori!) lo dimostra il sostegno dolorosamente strumentale alla candidatura a sindaco di Fabio Pazzaglia, che e’ membro, per quanto dissidente, del PD, (a proposito di “Papa straniero”…) e che con SEL non ha alcun legame politico. Anche se e’ vero che avremmo preferito vedere Fabio alla prova della raccolta delle firme per le primarie (tentativo di raccolta di firme, ricordiamolo, abortito giusto nel breve volgere di un paio d’ore…), non c’e’ nulla da ridire se Fabio si candida a sindaco sostenuto da chi gli pare, ma e’ certo che il suo farsi usare quasi come scudo umano dai baroni riminesi di SEL va un po’ ad offuscare le spesso ammirevoli battaglie di etica che Fabio ha condotto in passato.

Ma noi siamo fatti cosi’. A noi le primarie piacciono perche’ piacciono agli elettori di tutto il centro sinistra e ci sarebbe piaciuto vedere SEL (magari a sostegno proprio di Fabio) essere parte di queste ed e’ per questo che invitiamo comunque tutti gli elettori di SEL a partecipare alle primarie del 12 dicembre.

Indipendentemente da chi sara’ il candidato sindaco che uscira’ vincitore dalle primarie, il PD riminese sta operando un ricambio nelle sue file volto a dare un respiro diverso e qualitativamente superiore a una scena politica che, anche in quest’ultimo episodio, si dimostra asfittica.

Abbiamo tentato di voltare pagine. Loro (e soltanto loro) non hanno voluto.

http://pdrimini.blogspot.com/2010/11/i-baroni-di-sel.html?spref=fb

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

Pazzaglia: “Il sindaco è succube dei poteri forti”

Corriere di Rimini, 11.10.2010 pag. 6

Capodanno Rai. Durissima presa di posizione del consigliere Pd dopo l’annuncio che lo show del 31 dicembre ci sarà

Pari (Sel): “Scelta incommentabile. Non dovevamo aspettare la Murri per passare all’opposizione”

RIMINI. “Una delusione atroce e una conferma: questa amministrazione, questo sindaco, vivono letteralmente fuori dalla realtà. E Ravaioli è succube dei poteri forti”.

Non lascia spazi a margini interpretativi lo sfogo di Fabio Pazzaglia, consigliere del Pd “sospeso” a tempo indeterminato dal primo cittadino dai lavori della maggioranza e anche dai lavori del partito per aver votato contro la “riqualificazione” della colonia Murri.

“Sono arrabbiato e amareggiato. Con quei 6-700 mila euro che si spenderanno per contenti gli albergatori. Per fare un piacere a pochi non diamo una mano a quella grande fascia di famiglie bisognose della nostra città (180 quelle da lui citate nel corso del consiglio comunale del 30 settembre scorso ndr): questa montagna di soldi sarebbe sufficiente a garantire in toto l’assistenza sociale, domiciliare e quant’altro”. Il consigliere del Pd ne ha anche per quelli che lui chiama poteri forti, in questa circostanza gli albergatori: “Se proprio non possono fare a meno di una cosa come questa, veramente secondaria e superflua in un momento dove decine di famiglie riminesi non riescono ad arrivare alla  fine mese, aprano il portafoglio e se la paghino di tasca loro”.

Di “decisione incommentabile” parla anche Eugenio Pari (Sel). “In realtà di riflessioni se ne possono far due. La prima è che la politica della Giunta Ravaioli potrebbe tranquillamente essere fatta da una giunta guidata dal Pdl. La seconda è che sono sempre più convinto che non dovevamo aspettare la delibera Murri per passare all’opposizione, dovevamo farlo molto prima”. Pari ha un diavolo per capello. “Con i soldi che saranno investiti per Capodanno si potrebbero raddoppiare le ore per l’assistenza domiciliare”. Invece ‘inspiegabilmente’ si continuano a prediligere vantaggi mirati e usare una formula come quella del San Silvestro in tv che non porta nulla se non a una ristretta fascia della città”.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

DICHIARAZIONE DEI CONSIGLIERI PARI (SEL) E PAZZAGLIA (PD) SUL PROLUNGAMENTO DEL DIRITTO DI SUPERFICIE ALL’EX SEMINARIO

Siamo contrari all’accordo fra il Comune e la Diocesi sul prolungamento del diritto di superficie di ulteriori 30 anni per utilizzare il complesso edilizio denominato ex Seminario. 30 anni ci sembravano più che sufficienti. Ora diventerebbero 60. Considerati, i tempi in cui viviamo e i cambiamenti repentini all’interno della nostra società a nostro parere il raddoppio da 30 a 60 anni è solo un pretesto per giustificare l’aumento di 5 milioni spesa che il Comune dovrà sborsare ulteriormente (anziché i 12 milioni previsti due anni fa) diventando così 17 milioni di euro.

Siamo contrari anche per altri motivi: sono venuti a mancare alcuni presupposti fondamentali che avevano portato alla nascita di tale accordo. Fra i motivi addotti a suo tempo c’era la condivisibile necessità di trovare sistemazione a nuove strutture universitarie che, invece scopriamo solo ora non verranno mai attivate. Qualcuno si ricorda per caso le parole spese nel dicembre 2007 alla presenza dell’allora sottosegretario all’Università Nando Dalla Chiesa sulla necessità impellente per il polo riminese di una campus universitario dentro il complesso dell’ex seminario? Noi non lo abbiamo dimenticato.

Si dice inoltre che l’accordo tra Comune e Diocesi serva a ripondere alle crescenti necessità di trovare una sistemazione idonea considerato l’aumento della popolazione in età scolare.

Ma rispetto alla situazione attuale nella delibera si parla solo di 50 nuovi posti nido e di 4 sezioni in più per la Scuola Media Marvelli. Domanda: 50 posti nido e 4 sezioni in più della scuola media sono sufficienti per sostenere un’operazione da 17 milioni di euro? Secondo noi no.

L’Assessore Zerbini straparla di nuove centinaia di posti quando invece si tratta in certi casi di trasferimenti da un plesso all’altro come dimostra la chiusura della scuola di Santa Cristina: gli scolari verranno semplicemente trasferiti da questo plesso al Seminario. Si potrebbe addirittura pensare che la chiusura della scuola di Santa Cristina sia dovuta proprio all’apertura del Seminario, producendo un aggravio per gli spostamenti dei ragazzi. Se tale struttura cade a pezzi si poteva ristrutturare. In fondo con 17 milioni quante plessi scolastici potremmo riqualificare ed ampliare? Tantissimi.

Il Comune, inoltre, nei 17 milioni paga anche i lavori per l’apertura di 50 posti di asilo nido che, verranno affidati alla gestione di un privato. Così in questo caso, più unico che raro, il privato non si dovrà nemmeno preoccupare di reperire i locali per avviare la propria attività educativa! Perchè quando si tratta della Curia ci pensa il Comune a pagare i lavori (!) consegnando le nuove sezioni chiavi in mano pronte all’uso, dei privati naturalmente.

Noi siamo contrari per i motivi sopracitati e lo manifesteremo nel prossimo consiglio comunale. A differenza di altri colleghi consiglieri del Pd, quando si parla di soldi pubblici, di qualità dell’offerta dei servizi pubblici per noi non vale il ragionamento di convenienza elettorale e, soprattutto, non si possono utilizzare i soldi pubblici dei cittadini per produrre delibere elettorali come invece è, a nostro modesto parere, la nuova delibera sull’ex Seminario

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , ,

No all’abbattimento del Teatro Novelli per costruire appartamenti da parte dei soliti immobiliaristi

Secondo l’Amministrazione Comunale il Teatro Novelli va venduto e abbattuto per costruire appartamenti e finanziare la ricostruzione del Galli, ed anche perché, se resterà in piedi, la nostra città avrà quattro teatri: il Galli, il Teatro degli Atti, il Teatro Novelli e…novità l’ex Cinema Astoria. “L’entrata in campo” dell’ex Cinema Astoria è un bluff per giustificare la vendita del Teatro Novelli. Punto! Considerato che il Teatro Galli ancora non c’è, abbattuto il Teatro Novelli, la città potrebbe restare col solo Teatro degli Atti. Vorremmo ricordare che la maggior parte delle città, soprattutto quelle europee, sono dotate di un sistema di teatri che hanno funzioni diversificate. Città anche più piccole di Rimini hanno un numero superiore di Teatri e ci dispiace quindi che una città internazionale, capitale europea del turismo, come Rimini, secondo l’Amministrazione Comunale può accontentarsi anche di due soli teatri (non consideriamo l’Astoria che per noi resta un ectoplasma). Veniamo a sapere dalla Stampa locale che martedì prossimo il Consiglio di Quartiere N.1 discuterà la variante urbanistica per trasformare l’area del Novelli in zona residenziale. Ancora un colpo di mano perché per una materia così delicata non è stata convocata neppure una riunione.Vogliamo che i cittadini sappiano che la variante che l’Amministrazione vuole approvare prevede, per la costruzione di appartamenti al posto del Teatro Novelli, un indice dello 0,9, l’ indice massimo, non previsto neppure nel Piano Regolatore di Benevolo. Ciò significa che al posto del Teatro Novelli sorgerà un edificio, come minimo, alto 17 metri. Sarà la volta che Gerardo Filiberto Dasi se ne andrà da Rimini con le sue Giornate Internazionali,visto che il Teatro Novelli è a due passi dal Grand Hotel. Si sono chiesti i nostri colleghi della maggioranza dove Dasi andrà a farle le sue prestigiose Giornate Internazionali?

C’è dell’altro. L’abbattimento del Teatro Novelli peggiorerà la situazione di Marina Centro che invece di essere riqualificata, come è stato sbandierato ai quattro venti, subirà un ulteriore peggioramento, se non altro perché il Teatro Novelli è luogo di cultura e socializzazione.

L’abbattimento del Teatro Novelli configge apertamente con la variante alberghi, già approvata, che prevedeva, al di sotto della ferrovia, il divieto di costruire nuovi insediamenti abitativi e quindi questa scelta andrebbe indiscutibilmente contro la filosofia del Piano Strutturale e del Piano Strategico.

Ribadiamo di essere assolutamente contrari alla demolizione del Novelli (ancora funzionante e accogliente,) che riteniamo deleteria per la nostra città perché cancellerebbe, oltre al manufatto, la storia di questo Teatro dove sono passate le più importanti personalità del mondo della politica, della cultura, dell’economia, delle istituzioni ed organizzazioni internazionali. Siamo ancora in grado di pensare ad una utilizzazione diversa, da quella attuale, del Teatro Novelli se mai sarà, completato il Teatro Galli. Possiamo trasformarlo in un centro polivalente in cui ci siano sale per conferenze e dibattiti (visto che il comune ha solo la Sala degli Archi e del Giudizio del tutto insufficienti di fronte alle numerose richieste), per piccoli concerti, per mostre fotografiche di livello internazionale, una sala di proiezione, (durante l’estate si potrebbero proiettare in continuazione i film di Fellini) spazi per attività culturali (bookshoop letterari) rivolti soprattutto ai giovani. Una struttura che renderebbe quell’area un punto di attrazione e riferimento sia in inverno che in estate; un’area che ridarebbe vita a un luogo dove non esistono strutture pubbliche finalizzate alle attività indicate, che offrirebbero opportunità diverse sia ai cittadini che agli ospiti.

Lanciamo un appello a tutti i cittadini, alle organizzazioni culturali, al mondo delle professioni, a quello della scuola e soprattutto ai consiglieri di quartiere N. 1 affinché sia impedito l’abbattimento del Teatro Novelli.

Inviate le vostre adesioni su face book (attualmente arrivate a circa 800): “Salviamo il Teatro Novelli” o alle e-mail e numeri telefonici dei sottoscrittori di questo appello:

Coccia Leandro Consigliere Comunale del Partito Democratico leandroc@silicom.net cell 3475427611

Galvani Savio Consigliere Comunale di Rifondazione Comunista savioggi@libero.it cell 3357657444

Giovagnoli Giorgio Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia Libertà giovagnoli1942@libero.it cell. 340 5246479

Pari Eugenio Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia e Libertà 3381109571 eugenio_pari@yahoo.it

Pazzaglia Fabio Consigliere Comunale del Partito Democratico fabiopazzaglia@libero.it cell. 3391240984

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , ,

DICHIARAZIONE DEI CONSIGLIERI PARI (SEL) E PAZZAGLIA (PD) SUL PROLUNGAMENTO DEL DIRITTO DI SUPERFICIE ALL’EX SEMINARIO

Rimini, 03.09.2010

Siamo contrari all’accordo fra il Comune e la Diocesi sul prolungamento del diritto di superficie di ulteriori 30 anni per utilizzare il complesso edilizio denominato ex Seminario. 30 anni ci sembravano più che sufficienti. Ora diventerebbero 60. Considerati, i tempi in cui viviamo e i cambiamenti repentini all’interno della nostra società a nostro parere il raddoppio da 30 a 60 anni è solo un pretesto per giustificare l’aumento di 5 milioni spesa che il Comune dovrà sborsare ulteriormente (anziché i 12 milioni previsti due anni fa) diventando così 17 milioni di euro.

Siamo contrari anche per altri motivi: sono venuti a mancare alcuni presupposti fondamentali che avevano portato alla nascita di tale accordo. Fra i motivi addotti a suo tempo c’era la condivisibile necessità di trovare sistemazione a nuove strutture universitarie che, invece scopriamo solo ora non verranno mai attivate. Qualcuno si ricorda per caso le parole spese nel dicembre 2007 alla presenza dell’allora sottosegretario all’Università Nando Dalla Chiesa sulla necessità impellente per il polo riminese di una campus universitario dentro il complesso dell’ex seminario? Noi non lo abbiamo dimenticato.

Si dice inoltre che l’accordo tra Comune e Diocesi serva a ripondere alle crescenti necessità di trovare una sistemazione idonea considerato l’aumento della popolazione in età scolare.

Ma rispetto alla situazione attuale nella delibera si parla solo di 50 nuovi posti nido e di 4 sezioni in più per la Scuola Media Marvelli. Domanda: 50 posti nido e 4 sezioni in più della scuola media sono sufficienti per sostenere un’operazione da 17 milioni di euro? Secondo noi no.

L’Assessore Zerbini straparla di nuove centinaia di posti quando invece si tratta in certi casi di trasferimenti da un plesso all’altro come dimostra la chiusura della scuola di Santa Cristina: gli scolari verranno semplicemente trasferiti da questo plesso al Seminario. Si potrebbe addirittura pensare che la chiusura della scuola di Santa Cristina sia dovuta proprio all’apertura del Seminario, producendo un aggravio per gli spostamenti dei ragazzi. Se tale struttura cade a pezzi si poteva ristrutturare. In fondo con 17 milioni quante plessi scolastici potremmo riqualificare ed ampliare? Tantissimi.

Il Comune, inoltre, nei 17 milioni paga anche i lavori per l’apertura di 50 posti di asilo nido che, verranno affidati alla gestione di un privato. Così in questo caso, più unico che raro, il privato non si dovrà nemmeno preoccupare di reperire i locali per avviare la propria attività educativa! Perchè quando si tratta della Curia ci pensa il Comune a pagare i lavori (!) consegnando le nuove sezioni chiavi in mano pronte all’uso, dei privati naturalmente.

Noi siamo contrari per i motivi sopracitati e lo manifesteremo nel prossimo consiglio comunale. A differenza di altri colleghi consiglieri del Pd, quando si parla di soldi pubblici, di qualità dell’offerta dei servizi pubblici per noi non vale il ragionamento di convenienza elettorale e, soprattutto, non si possono utilizzare i soldi pubblici dei cittadini per produrre delibere elettorali come invece è, a nostro modesto parere, la nuova delibera sull’ex Seminario.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , ,
Annunci