Archivi tag: cultura

Moschea a Rimini

Rimini, 13.09.2011

Di Eugenio Pari

Da giorni si assiste al dibattito, ormai annoso, sulla possibilità di aprire una moschea a Rimini, questa cosa, che secondo l’art. 13 della Costituzione italiana è un diritto ha dato la stura alla vandea renziana contro gli immigrati che vivono e lavorano in Via Giovanni XXIII. Per Renzi il fatto che a Borgo Marina lavorino e vivano asiatici e africani, il fatto che vi sia un centro islamico è degrado, per me si tratta, nel suo caso, di un disco rotto, una propaganda che non funziona più.

Moschea a Rimini

Invece l’assessore comunale alla polizia municipale mi pare esprima una sostanziale equidistanza riducendo una vicenda così complessa ad un puro fatto di ordine pubblico. Non si tratta di questo. Credo, invece, si tratti della capacità di accoglienza, di apertura o meno di una comunità, della capacità di creare ponti con le altre.

In risposta al dettato costituzionale, laicamente credo che quanto prima si debbano dare risposte concrete per la realizzazione di un diritto e non avere atteggiamenti di chi esercita una gentile concessione.

La proposta che la comunità islamica avanza da anni a tutte le amministrazioni senza trovare risposte adeguate, se non generici attestati di condivisione, è una proposta che fa dell’autonomia un proprio tratto caratteristico. Infatti, a differenza dell’esperienza romana, dove la moschea è stata costruita anche grazie a risorse di emiri arabi, quella riminese sarà il frutto dell’autotassazione dei fedeli e permetterà a centinaia, se non migliaia di cittadini di poter avere un luogo di culto nel quale riunirsi liberamente.

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FONDAZIONE FELLINI: OCCORRE ARRIVARE QUANTO PRIMA AD UN CHIARIMENTO

DICHIARAZIONE DI EUGENIO PARI (CONSIGLIERE COMUNALE SEL RIMINI)

Rimini, 17 luglio 2010

Federico Fellini

Credo che le funzioni della Fondazione Fellini potrebbero avere un effetto positivo per l’immagine non solo nazionale, ma anche internazionale della nostra città. Il buco di 500 mila euro però lascia molte perplessità sulla sua gestione e credo che aver riconfermato il direttore sia il segnale che il consiglio della Fondazione non abbia inteso andare fino in fondo verso una verifica delle attività svolte e delle responsabilità che a questo punto diventano indispensabili.

Ormai a Rimini siamo abituati, ed è una cattiva abitudine, a grandi eventi che richiedono grandi quantità di soldi pubblici, grandi eventi che vengono giustificati come indispensabili per promuovere l’immagine della città. Quale immagine poi non ci è dato saperlo. Il punto è che con la cifra che determina il buco di bilancio della Fondazione negli anni si sarebbero potuti promuovere decine e decine di iniziative culturali assolutamente valide e di richiamo, iniziative che avrebbero prolungato il calendario degli eventi piuttosto che, come con la Notte rosa, concentrarlo in due notti.

Mentre dalla sera alla mattina il Comune annulla convenzioni di qualche migliaio di euro a soggetti culturali assolutamente meritori, convenzioni che determinano molto spesso la sopravvivenza di queste realtà, dovremo rimpinguare i bilanci di un soggetto che troppo spesso sembra avere il solo compito di autoalimentarsi e di essere autoreferenziale. Io spero che si possa arrivare quanto prima ad un chiarimento di tutta questa vicenda tale da invertire la tendenza.

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Salviamo il Teatro Novelli

Teatro Novelli Rimini

Appartamenti al posto del Teatro. I consiglieri comunali Pari, Pazzaglia e Giovagnoli lanciano un appello per salvare il Teatro Novelli dopo aver appreso, in via ufficiosa, della possibilità che il teatro Novelli possa lasciar spazio ad appartamenti.

Abbiamo già avuto modo di intervenire in passato, allorché – in via ufficiosa – ci era giunta notizia che per la ricostruzione del Teatro Galli, sarebbe stato venduto a privati il Teatro Novelli per realizzare appartamenti.
Se così sarà entreremmo nel guiness dei primati per aver abbandonato due teatri: il Galli, che se anche bombardato era rimasto pressoché in piedi e per ultimo il teatro Novelli.
Siamo assolutamente contrari a questa scelta che riteniamo deleteria per la nostra città perché cancellerebbe, oltre al manufatto, la storia di questo teatro dove sono passate le più importanti personalità del mondo della politica, della cultura, dell’economia, delle istituzioni ed organizzazioni internazionali. Possibile che non si debba pensare ad una utilizzazione diversa del Teatro Novelli allorché sarà completato il Teatro Galli? Perché non pensare di trasformarlo in un centro polivalente in cui ci siano sale per conferenze e dibattiti (visto che il comune ha solo la sala degli archi e del giudizio del tutto insufficienti di fronte alle numerose richieste), per piccoli concerti, per mostre fotografiche, una sala di proiezione, spazi per attività culturali (bookshoop letterari) rivolte ai giovani. Una struttura che renderebbe quell’area un punto di attrazione e riferimento sia in inverno che in estate non solo per i cittadini ma anche per gli ospiti; un’area che ridarebbe vita a un luogo (quello di marina centro) dove non esistono strutture pubbliche finalizzate alle attività indicate che offrirebbero opportunità diverse ai fruitori del centro della città balneare.
Siamo del tutto contrari a questa ipotesi perché la consideriamo un durissimo colpo nei confronti della memoria e della storia della nostra città, se decisione fosse definitiva crediamo di aver perso un’occasione per riqualificare un’area che fa parte del cuore della città balneare.

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