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Maggioli, verso la fiducia

Oggi si riunisce il Consiglio generale della Camera di Commercio. La vicenda del Credito di Romagna anche sulle pagine del Sole 24 Ore

Nq News Rimini, 12 marzo 2012

http://www.nqnews.it/news/134443/Maggioli__verso_la_fiducia.html

rimini (ag) A chiedere le dimissioni del presidente della Camera di Commercio Manlio Maggioli restano solo i sindacati e, sul fronte politico, la sinistra. Oggi è il giorno fissato per la riunione del Consiglio generale dell’ente camerale, al quale la Giunta lo scorso 27 febbraio aveva rinviato l’approfondimento della vicenda legata ai capitali “scudati” dall’imprenditore Manlio Maggioli, come aveva rivelato un articolo uscito qualche giorno prima sulle pagine del Corriere della Sera. Le richieste di “passo indietro”, o per lo meno di chiarimento sembrano tutte rientrate da parte delle associazioni di categoria del territorio, anche quelle (come Cna, Confesercenti, Confartigianato) che maggiormente si erano esposte nel porre il problema rappresentato dall’uscita di Maggioli, che aveva commentato la notizia con “ho fatto quello che han fatto altri”, della serie “così fan tutti”. Quel “così fan tutti” ha finito però per mettere tutti d’accordo. Tutti o quasi sembrano ora convenire sulla necessità di far rientrare la questione, di fronte al rischio di una rottura insanabile, almeno nell’immediato, tra le varie componenti del mondo economico riminese. La parola d’ordine, nelle ultime settimane, è diventata “ricompattare” le associazioni di categoria. Anche per non andare incontro ad un più che probabile commissariamento dell’ente, nel caso di dimissioni di parte del Consiglio generale. Retromarcia dunque, tranne che da parte sindacale. E oggi dunque, salvo clamorose sorprese, la fiducia a Maggioli verrà rinnovata. Ma potrebbe anche essere una fiducia “a tempo”. Dietro la tregua, infatti, potrebbe esserci la richiesta di un passo indietro posticipato, prima della fine del mandato che scade nel 2014, lasciando la guida dell’ente al vice Salvatore Bugli (Cna). Tutto ciò, mentre la stampa nazionale continua ad interessarsi della vicenda Credito di Romagna, l’istituto bancario di cui Maggioli era stato amministratore e sul quale è arrivata a chiusura l’inchiesta giudiziaria che vede lo stesso Maggioli tra gli indagati e possibile oggetto quindi di un rinvio a giudizio (che riaprirebbe la questione delle dimissioni?). In un articolo pubblicato sabato scorso sul settimanale Plus24, in uscita insieme al Sole 24 Ore (l’organo di Confindustria), il nome di Maggioli viene ampiamente citato e compare al terzo posto nella lista, stilata dal settimanale, che riporta nomi dei componenti il cda della banca (definita il “bancomat dei consiglieri”) e i relativi prestiti ottenuti, in uno “sbilanciamento del tutto anomalo nell’erogazione di affidamenti verso parti correlate”. Tra il 2005 e il 2010 a Maggioli sarebbero andati prestiti per oltre 45 mln. Nell’elenco compaiono anche il sammarinese Ambrogio Rossini (57 mln) e Roberto Valducci (Valpharma), con 14,4 mln.

Tornando alle dimissioni di Maggioli, a rinnovare la richiesta è Sinistra e Libertà, per voce del coordinatore comunale Eugenio Pari, che definisce “risibili e soprattutto gravi” le motivazioni che starebbero dietro al dietrofront delle associazioni di categoria. “Invece, io credo – continua Pari – che più forte di queste ragioni sia stata la posizione di qualche giorno fa del presidente di Assindustria Focchi, che sostanzialmente ha richiamato le categorie a proposito della limpidezza in materia fiscale sul motto del “chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

Il testo del comunicato stampa

 

Comunicato stampa

Rimini, 11/03/2012

DICHIARAZIONE DI EUGENIO PARI (COORDINATORE COMUNALE SEL RIMINI): RIBADIAMO LA RICHIESTA DI DIMISSIONI DI MAGGIOLI DA PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO

Le associazioni di categoria fanno dietro front rispetto alla richiesta più che opportuna, necessaria direi, di dimissioni per Maggioli da presidente della Camera di commercio. Le motivazioni di questa scelta stanno nel fatto che ci sono in ballo questioni molto importanti: Palariccione e Aeroporto.

Queste motivazioni sono risibili e soprattutto gravi perché lasciano supporre che all’interno del sistema riminese non vi sia nessuno che possa gestire in modo adeguato queste vicende, soprattutto lasciano supporre che la politica non sia in grado di farlo.

Invece, io credo, che più forte di queste ragioni sia stata la posizione di qualche giorno fa del presidente di Assindustria Focchi, che sostanzialmente ha richiamato le categorie a proposito della limpidezza in materia fiscale sul motto del “chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

Per quanto riguarda SEL Rimini non possiamo che ribadire la richiesta di dimissioni già pronunciata dal nostro Gruppo consiliare ed affermare la piena sintonia con tale richiesta espressa anche dalla CGIL.

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