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Pazzaglia: “Il sindaco è succube dei poteri forti”

Corriere di Rimini, 11.10.2010 pag. 6

Capodanno Rai. Durissima presa di posizione del consigliere Pd dopo l’annuncio che lo show del 31 dicembre ci sarà

Pari (Sel): “Scelta incommentabile. Non dovevamo aspettare la Murri per passare all’opposizione”

RIMINI. “Una delusione atroce e una conferma: questa amministrazione, questo sindaco, vivono letteralmente fuori dalla realtà. E Ravaioli è succube dei poteri forti”.

Non lascia spazi a margini interpretativi lo sfogo di Fabio Pazzaglia, consigliere del Pd “sospeso” a tempo indeterminato dal primo cittadino dai lavori della maggioranza e anche dai lavori del partito per aver votato contro la “riqualificazione” della colonia Murri.

“Sono arrabbiato e amareggiato. Con quei 6-700 mila euro che si spenderanno per contenti gli albergatori. Per fare un piacere a pochi non diamo una mano a quella grande fascia di famiglie bisognose della nostra città (180 quelle da lui citate nel corso del consiglio comunale del 30 settembre scorso ndr): questa montagna di soldi sarebbe sufficiente a garantire in toto l’assistenza sociale, domiciliare e quant’altro”. Il consigliere del Pd ne ha anche per quelli che lui chiama poteri forti, in questa circostanza gli albergatori: “Se proprio non possono fare a meno di una cosa come questa, veramente secondaria e superflua in un momento dove decine di famiglie riminesi non riescono ad arrivare alla  fine mese, aprano il portafoglio e se la paghino di tasca loro”.

Di “decisione incommentabile” parla anche Eugenio Pari (Sel). “In realtà di riflessioni se ne possono far due. La prima è che la politica della Giunta Ravaioli potrebbe tranquillamente essere fatta da una giunta guidata dal Pdl. La seconda è che sono sempre più convinto che non dovevamo aspettare la delibera Murri per passare all’opposizione, dovevamo farlo molto prima”. Pari ha un diavolo per capello. “Con i soldi che saranno investiti per Capodanno si potrebbero raddoppiare le ore per l’assistenza domiciliare”. Invece ‘inspiegabilmente’ si continuano a prediligere vantaggi mirati e usare una formula come quella del San Silvestro in tv che non porta nulla se non a una ristretta fascia della città”.

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DICHIARAZIONE DI EUGENIO PARI (CAPOGRUPPO SEL RIMINI) SULLA CRISI DELLA MAGGIORANZA A RIMINI

Rimini, 22.09.2010

Comunicato stampa

Apprendo dalle considerazioni di Ravaioli e Agosta che a cercare la rottura saremmo stati noi consiglieri che da tre anni diciamo che il progetto Murri non andava bene.

Il sindaco, addirittura, accusa i “ribelli” di essere la causa della futura ed eventuale sconfitta alle urne. Si riduce la complessità di una critica ad una certa linea politica troppo incline ai poteri forti, a semplice critica della politica urbanistica in voga negli ultimi dodici anni. Queste posizioni sono auto consolatorie nel migliore dei casi, mistificatorie invece se parliamo politicamente, dopo aver ripetutamente dichiarata conclusa la politica della cementificazione, del motore immobiliare i colpi di coda di questa Giunta sono proprio dei motori immobiliari.

Dopo dodici anni è auto consolatorio dire che la crisi del centrosinistra l’hanno determinata i consiglieri “ribelli” e non le scelte stesse che hanno sempre più allontanato e fatto arrabbiare gli elettori del centrosinistra. L’elenco delle scelte non condivise è lungo, per quanto mi riguarda va dall’applicazione dell’addizionale Irpef fatta per pagare la festa di Capodanno, alla privatizzazione dei servizi educativi, passando per la privatizzazione dei servizi pubblici fino ad arrivare al taglio dell’assistenza domiciliare per anziani e non autosufficienti.

Scegliendo i poteri forti siano essi legati alla rendita immobiliare o ai poteri economici corporativi come è stato fatto negli ultimi dodici anni non si vince, invece si è aumentato e si aumenta il divario tra chi ha governato e intende continuare a farlo e le esigenze, i problemi e le aspirazioni delle persone in carne ed ossa.

Si sono creati in vitro esigenze del tutto fuori contesto, come per esempio lo stadio, per consentire colate di cemento, si tace davanti alla minacce di Aureli che tendono solo ad ottenere cambi di trasformazione d’uso e si mostrano i muscoli con gli anziani come nel caso delle case popolari. Su tutte queste cose, Agosta, dovrebbe ricordare la nostra critica, le nostre proposte inascoltate e il nostro atteggiamento mai accondiscendente nel voto. Ora si dice che queste critiche sono banali e strumentali visto il clima elettorale, ma io ribadisco che sono cose che si dicono almeno dal 2006 e ciò che è banale e veramente strumentale è inseguire la destra, imitarla, pensando di raccogliere consenso, mentre è vero il contrario e cioè che il consenso si perde perché tra l’originale proposta della destra e la copia del Pd chi ci crede sceglie la destra, mentre sempre più persone preferiscono starsene a casa.

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Dai giornali (1)

Dal Corriere di Rimini del 17.09.2010

Maggioranza appesa alla Murri

Eugenio Pari (Sel) non ha dubbi “il mio è un voto contrario. Non sono mai stato favorevole alla Murri. Al di là di questo, però, al Pd era stato chiesto un cambio di rotta. E quali sono state le risposte? La delibera sull’ex seminario e ora questa: mi sembra più che chiaro”.

Sarà accusato di rimarcare ancora di più la contrarietà all’interno della maggioranza.

“E io dico che è stata confermata l’arrendevolezza nei confronti di poteri forti della città. E poi non è vero che con un voto chiudiamo la vicenda, se è li da vent’anni ci sarà un motivo. Il privato farà sempre la politica del metro quadrato in più”

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Dichiarazione sull’allargamento della Giunta a Rimini

La scelta di Ravaioli di ampliare la Giunta, piuttosto che una più logica e LOGOCOMUNE
risparmiosa scelta di redistribuzione delle deleghe, segna un segno di crisi di
questa amministrazione che non ha più elementi politici su cui coinvolgere e
convicere la propria maggioranza se non la distribuzione di posti e prebende.
I costi (circa 100 mila euro all’anno) che potevano essere tranquillamente
risparmiati, la non frammentazione delle funzioni sono variabili inutili per il
sindaco e i suoi consiglieri che, invece, prediligono la vecchia e stantia
politica dorotea all’insegna del “distribuiamo posti per mantenerci saldi al
comando”.
Questa è una politica volta al particolare, una politica che predilige vecchie
logiche che hanno logorato il rapporto tra questa amministrazione e la città.
Esprimo inoltre viva preoccupazione per la delega attribuita a Samuele Zerbini, una delega che esprime già ora e non in via pretestuosa un laissez fair dei privati in campo educativo, che voglia significare una captatio benevolentiae verso CL?


Eugenio.Pari@comune.rimini.it
eugenio_pari@yahoo.it
https://eugeniopari.wordpress.com/
Cell. 334.6766149;
Tel. e fax 0541.704169

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