Archivio mensile:agosto 2011

Contro la manovra, al fianco dei lavoratori

Sinistra Ecologia Libertà aderisce allo sciopero perché i 131 miliardi di euro complessivi per gli anni 2011 – 2014 sono tutti a carico dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Fra le varie modifiche apportate dal governo viene salvata dal contributo di solidarietà la casta dei supermanager e dei direttori dei grandi giornali, che possono festeggiare.

È una manovra iniqua e sbagliata che colpisce i diritti e il salario dei lavoratori dipendenti, taglia i servizi sociali erogati dai Comuni e dalle Regioni, non colpisce l’evasione fiscale e la corruzione, non introduce una vera patrimoniale ed una vera lotta alle speculazioni finanziarie e non delinea nessuna nuova azione di politica industriale affermando l’idea tragica per il Paese che per uscire dalla crisi bisogna tagliare i diritti, il Contratto Nazionale e lo Statuto dei lavoratori.

Estendendo il modello che Marchionne ha imposto alla Fiat per decreto legge il governo vuole cancellare l’esistenza del Contratto Nazionale e aprire alla libertà di licenziare. Migliaia di lavoratori e lavoratrici posti in mobilità rischiano di non arrivare più alla pensione. La manovra sui contratti distrugge il contratto nazionale, aumenta gli orari di lavoro per chi ha un posto, incrementa la precarietà e i licenziamenti selvaggi.

È una manovra in contrasto con il pronunciamento popolare avvenuto nei referendum dello scorso giugno, che riapre alla privatizzazione e liberalizzazione dei servizi pubblici.

Tutto il costo della manovra è, alla fine, a carico del lavoro dipendente, dei pensionati e dei più poveri. I ricchi non pagano, niente, per l’evasione fiscale si fanno chiacchiere. Questa è una brutale manovra di classe, fatta da un governo squalificato, che si aggancia all’Europa solo per giustificare la propria esistenza.

Lo sciopero generale deve dare il via a un movimento che punti a rovesciare il governo e la manovra. Dobbiamo fermarli! Dobbiamo fermare il disastro provocato da Berlusconi, ma dobbiamo anche dire basta al governo unico delle banche europeo che sta portando l’Europa a una recessione drammatica, per difendere la speculazione e la finanza.

  • Basta con Berlusconi!
  • Basta con la BCE!
  • Basta con l’Europa delle Banche!

Sinistra Ecologia Libertà – Circolo comunale di Rimini

info: circoloselrn@libero.it

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DICHIARAZIONE DI EUGENIO PARI SULLA SITUAZIONE FINANZIARIA DEL COMUNE DI RIMINI

Rimini, 23 agosto 2011

L’assessore al bilancio del comune di Rimini ha reso noti i tagli che si abbatteranno sul comune a causa delle recenti manovre del governo: l’ammontare è di circa 25 milioni.

Per non gravare sui “soliti noti” (lavoratori dipendenti e pensionati) attraverso l’aumento dell’addizionale Irpef, come invece pare essere intenzionato a fare, ci sono manovre che si possono realizzare fin da subito come, per esempio, la riduzione del numero dei dirigenti, a tutt’oggi più di trenta, e la riduzione delle consulenze esterne (circa 2 milioni di euro) impegnando e motivando le tante competenze interne al comune.

Nelle intenzioni ci sarebbe l’alienazione delle partecipate, su di esse, a tutt’oggi 22, è quanto meno ragionevole auspicare che si possa arrivare ad una riduzione. Pensare che un comune come Napoli con iniziative recenti è riuscito a ridurne il numero a 12 ci fa pensare che quest’azione di razionalizzazione è assolutamente realizzabile. Peraltro non spiega come possano esserci ancora 2 aziende dedicate al trasporto pubblico con dirigenti e consigli di amministrazione che costano centinaia di migliaia di euro all’anno.

I tagli ci sono, le difficoltà dell’intero comparto pubblico sono evidenti a tutti, però non possiamo pensare che si continuino a chiedere sacrifici ai cittadini, quando l’amministrazione cittadina non pensa a  mettere in campo non già grandi strategie finanziarie, ma semplicissime azioni da “buon padre di famiglia”.

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