Archivio mensile:dicembre 2010

Sulla multa dell’Antitrust ad Hera

Rimini, 28.12.2010

Comunicato stampa

La multa di 190mila euro comminata ad Hera dall’Antitrust è un fatto importante a tutela dei cittadini e consumatori, ma l’entità della somma è del tutto esigua rispetto ai grandi profitti che la multiutility realizza grazie anche alla mancanza di informazioni all’utenza e soprattutto sfruttando la posizione di monopolio.

Hera sostiene di essersi attenuta alle disposizioni di Ato, ma finché questi organismi, che prima di tutto dovrebbero regolare le attività industriali a garanzia dei cittadini, saranno composti con le attuali modalità il conflitto d’interessi tenderà sempre a tutelare l’interesse dell’azienda e quindi dei soci che, come tutti sappiamo, sono poi coloro che nominano gli Ato, anzi, sono loro stessi a presiedere questi organismi.

Perché possa esserci vera regolazione dovrebbe esserci reale autonomia degli organi di regolazione come gli Ato, le classi politiche dovrebbero spogliarsi di una parte dei loro poteri a favore di organi non eletti capaci di bloccare, a tutela dei diritti dei cittadini, le scelte delle maggioranze elette che invece vedono in questa multiutility solo un elemento di guadagno attraverso i dividendi che gli spettano come soci e luoghi dove sistemare personale politico con logiche rispondenti al manuale Cencelli piuttosto che alla competenza e all’autonomia.

Questi organi di controllo peraltro hanno uno scarso potere di deterrenza rispetto alle aziende monopolistiche non solo per la scarsa autonomia di cui volutamente godono, ma anche perché come dimostrato dall’importo della multa commisurata dall’Antitrust ad Hera, gli introiti di quest’ultima sono enormemente superiori rispetto a questi costi, occorrono strumenti, competenze e soprattutto autonomia che possa spuntare le unghie di questi monopoli che incidono in maniera importante sulla qualità della vita di tutti noi cittadini e sulle nostre economie.

eugenio_pari@yahoo.it

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Interrogazione sui tagli ai musei comunali di Rimini

Il testo dell’interrogazione presentata insieme ai consiglieri Fabio Pazzaglia e Giorgio Giovagnoli nel consiglio comunale del 09.12.2010

Sigismondo Pandolfo Malatesta in preghiera davanti a San Sigismondo, di Piero della Francesca

Signor sindaco,

con la presente interrogazione vogliamo fare presente la grave situazione di precarietà che vede coinvolti gli operatori museali. Le guide hanno già ricevuto da tempo una lettera di licenziamento dai loro datori di lavoro. I loro contratti arrivano al 31/12 per via dei 45 gg di preavviso.

A tutt’oggi l’Amministrazione non ha detto ai loro datori di lavoro, tanto meno agli operatori stessi, se si farà oppure no la nuova gara d’appalto; le guide in teoria dovrebbero lavorare fino alla fine di marzo 2011, così gli era stato detto ma se così fosse con quali contratti lavoreranno dal primo gennaio? Il neo dirigente dei Musei Comunali Maurizio Biordi fino a un paio di giorni fa non sapeva nulla di questa situazione. Interpellato dalle lavoratrici e dai lavoratori non ha saputo dare risposta! E’ evidente che nessuno in seno all’Amministrazione ha ritenuto di doverlo informare.

Le guide hanno chiesto un mese fa un incontro con l’Assessore alla Cultura Antonella Beltrami che finora è stato sempre rimandato, quindi non hanno avuto ancora la possibilità di parlare con la Giunta per capire quale sarà il loro immediato futuro lavorativo. Di fronte a queste persone, da tempo preoccupate per l’avvenire loro e delle loro famiglie, l’atteggiamento dell’Amministrazione, del tutto menefreghista, è intollerabile! Si tratta di personale qualificato che gestisce il Museo della Città ininterrottamente dal 1998. Personale di età compresa tra i 30 e i 50 anni con famiglia, figli e mutui alle spalle. E di cosa vorrebbero parlare questi lavoratori?

Ad esempio dei repentini tagli al personale, tagli del 75%, avvenuti da un giorno all’altro, senza preavviso: siamo passati da 4 guide per turno (tre in museo più una nella domus) ad 1 guida sola nei giorni feriali e 2 guide nei giorni festivi. Inoltre il Museo degli Sguardi è stato chiuso e aprirà solo su richiesta. Nel corso degli ultimi due mesi l’orario di apertura del Museo della Città è cambiato ogni settimana, causando disorientamento tra i visitatori. L’orario del museo è stato modificato sulla base degli orari dei dipendenti comunali, senza tenere minimamente conto delle esigenze del Museo e degli utenti, in particolare le scolaresche. Queste modifiche hanno causato diversi problemi organizzativi anche per le guide.

Alle guide è arrivata la richiesta di lavorare un’ora soltanto nei pomeriggi di martedì e giovedì, che sono giorni di rientro pomeridiano per i dipendenti comunali che non possono lavorare oltre le ore 18.00/18.30, quindi a noi è stato chiesto di coprire il turno dalle 18/18.30 fino alle 19, ora di chiusura. Inoltre essendo il personale richiesto sotto organico si chiede agli operatori museali di fare da supporto per fare le visite guidate, che ovviamente il personale comunale non è in grado di fare né di gestire, perché incompetente al riguardo. Stiamo parlando sempre di 1un’ora oppure un ora e mezzo, naturalmente sempre sottopagati. Infatti il Comune fa pagare le visite guidate 25,00 euro mentre il personale esperto che le svolge dovrebbe secondo l’Amministrazione mettersi in turno per un’ora ed essere retribuito con la stessa tariffa oraria che prendeva quando aveva un contratto. Quindi gli operatori verranno chiamati soltanto per fare visite guidate, prendendo 7 Euro all’ora come quando lavoravano almeno 16 ore settimanali! Domanda: questo è il modo con il quale l’Amministrazione intende trattare il personale esterno assunto con gara d’appalto?

Si tratta di personale impiegato presso uno degli istituti culturali più importanti della città per numero di visitatori, 85.700 nel corso dell’ultimo anno! Un luogo strategico per la cultura della nostra città gestito finora con professionalità e passione dalle guide, le stesse che ora si vedono messe alla porta. Di fronte ad un’Amministrazione che sembra navigare a vista su tale argomento chiediamo al Signor Sindaco di promuovere un incontro urgente tra lavoratori precari, Assessore e Dirigente al fine di trovare una soluzione positiva nell’interesse della città.

Eugenio Pari, Fabio Pazzaglia, Giorgio Giovagnoli

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Sondaggi su intenzioni di voto

 Sondaggio Politico-Elettorale
Intenzioni di voto per la Camera dei Deputati
Pubblicato il 30/11/2010.

Autore:
EMG
Committente/ Acquirente:
Telecom Italia Media – La7 TV – Trasmesso sul Tg La 7 delle 20.00 del 29/11/10
Criteri seguiti per la formazione del campione:
Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni
Metodo di raccolta delle informazioni:
Rilevazione telefonica (CATI)
Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
Universo: popolazione italiana maggiorenne; Campione: 1.000 casi
Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
Tra il 23/11/2010 ed il 25/11/2010
QUESTIONARIO
QUESITO n.1
Domanda : SUPPONGA DI ESSERE IN QUESTO MOMENTO NELLA CABINA ELETTORALE PER NUOVE ELEZIONI POLITICHE NAZIONALI. A PRESCINDERE DALL’EFFETTIVA ARTICOLAZIONE DELLE COALIZIONI, PER QUALE DI QUESTI PARTITI PENSA DI POTER VOTARE PER LA CAMERA DEI DEPUTATI.
Risposta:

Federazione della Sinistra (1.1%);

Il movimento Cinque Stelle (2.4%);

I radicali (0.6%);I verdi (0.5%);

Sinistra, Ecologia e Libertà (7.3%);

Il Partito Socialista (0.8%);

L’Italia dei Valori (5.6%);

Il Partito Democratico (24.8%);

L’Alleanza per l’Italia (1.0%);

L’UDC (6.5%);

L’Mpa (0.7%);

La Lega Nord (11.9%);

Il Popolo della Libertà (28.5%);

La Destra (1.2%);

Futuro e Liberta’ (6.0%);

Altro (1.1%);

Scheda bianca (2.3%);

E’ indeciso/non sa (15.4%);

Stima dell’affluenza (75.6%)

 Sondaggio Politico-Elettorale

INTENZIONI DI VOTO PER LA CAMERA DEI DEPUTATI

Pubblicato il 2/12/2010.

Autore:
EMG
Committente/ Acquirente:
Telecom Italia Media – La7 TV-trasmesso sul Tg La7 delle 20.00 del 29/11/2010
Criteri seguiti per la formazione del campione:
Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni
Metodo di raccolta delle informazioni:
Rilevazione telefonica (CATI)
Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
Universo: popolazione italiana maggiorenne; Campione: 1.000 casi
Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
Tra il 23/11/2010 ed il 25/11/2010
QUESTIONARIO
QUESITO n.1
Domanda : Nell’ipotesi che i partiti si presentino alle Elezioni Politiche nelle seguenti coalizioni, Lei per chi pensa che voterà per la Camera dei Deputati?.
Risposta:

Fed. Sinistra (3%);

Nuovo Ulivo (35,9%);

Terzo Polo (Api+Udc+Mpa+Fli) (17,9)%;

Centrodestra (Pdl+Lega+Destra) (38,7%);

Mov. 5 stelle (3,5%);

Altro (1%)

Stima seggi Camera (escluso estero e Valle d’Aosta)

CENTRODESTRA: 340

TERZO POLO: 92

NUOVO ULIVO: 185

Simulazione seggi Senato (proiezione dati intenzioni di voto Camera sulle regioni,sulla base del voto storico)

CENTRODESTRA: 147

TERZO POLO: 26

NUOVO ULIVO: 142

http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/

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Lettera aperta sul Sigismondo d’oro alla comunità San Patrignano

 

Signor sindaco

Lei ha deciso, perché compete per regolamento solo a Lei, di assegnare, quest’anno, il Sigismondo d’oro, in una logica di par condicio, alla comunità di San Patrignano e all’Istituto San Giuseppe. Un po’ come l’episodio del Festival di Sanremo: se volete cantare “Bella Ciao” (la canzone della Libertà e della Resistenza) allora bisogna cantare anche “Giovinezza” (la canzone della violenza fascista). Per un soffio abbiamo rischiato di ascoltare “Giovinezza” trasmessa dalla Televisione italiana. Niente da dire sul San Giuseppe, invece molto da dire su San Patrignano e sul suo fondatore Vincenzo Muccioli, contro il quale furono intentati processi con capi d’imputazione gravi per episodi di violenza accaduti all’interno dell’allora sedicente “comunità”.

E alle genti svela di che lacrime grondi e di che sangue” (Foscolo) perché di questo si parlava nei tribunali su quanto era successo in quel “buco nero” che era San Patrignano ai suoi “albori”.

Non fu possibile svelare cosa accadde realmente, se non per l’assassinio del giovane Maranzano e di altri fatti di violenza, perché i processi furono interrotti per la morte di Muccioli.

Purtroppo questo è un Paese che dimentica, dimentica il sindaco e dimentica questa città.

Si dimenticano le parola di fuoco di don Oreste Benzi contro Muccioli e San Patrignano e le pesantissime accuse e sospetti che il “prete dalla tonica lisa”lanciò contro i metodi che venivano usati.

Oggi la Comunità di San Patrignano è per qualcuno un grande business e sarà anche vero che si caratterizza per le sue eccellenze produttive, ma chi gode di enormi protezioni politiche ed economiche ha tutte le strade aperte.

A qualche chilometro da San Patrignano, signor sindaco, c’è un’altra comunità per il recupero dei tossicodipendenti, una comunità quella di Vallecchio che pratica ben altre logiche, che lavora con grandi difficoltà ottenendo risultati positivi, che però non gode di nessuna protezione, nè politica né economica. Perché signor sindaco non ha assegnato il Sigismondo d’oro a quella Comunità?

Perché non l’ha assegnato a quei giovani riminesi che fanno parte dell’Associazione Libera di don Ciotti che durante l’estate vanno a lavorare in Sicilia nei terreni confiscati alla mafia, giovani che pochi giorni fa, nel freddo di una giornata di novembre, vendevano in piazza i prodotti ricavati da quelle terre e denunciavano, correndo pesanti rischi, l’attività della criminalità organizzata, ormai insediatasi anche al Nord e nella nostra città?

Il Sigismondo d’oro era nato per far conoscere ai riminesi quei riminesi illustri, conosciuti e non, che hanno onorato Rimini in Italia e nel mondo, come Achille D’Amelia, giornalista e inviato di guerra deceduto proprio ieri a Roma alla cui famiglia vanno le nostre condoglianze..

Questo era lo spirito del Sigismondo d’oro, questo era quanto prevedeva il relativo regolamento.

Lei piano piano lo ha stravolto e ha cominciato ad assegnare il Sigismondo d’oro non solo ai non cittadini riminesi (ai quali avrebbe potuto conferire eventualmente la Cittadinanza Onoraria), ma ad Enti o Associazioni sempre non riminesi con criteri molto discutibili. Così restano ancora fuori molti riminesi illustri che Lei ha dimenticato e che probabilmente verranno dimenticati, e questo è molto grave. LI conosceremo solo dopo morti.

Lei dovrebbe ricordarsi che una condizione indispensabile era che l’assegnazione del Sigismondo d’oro ricevesse il consenso di tutti i gruppi consiliari proprio per evitare polemiche e presentare il Sigismondo d’oro come una scelta condivisa da tutta la collettività. Così è stato fino a quando non è arrivato Lei. Ora non più.

Per protesta contro la sua decisione unilaterale Le comunichiamo, signor Sindaco, che non parteciperemo alla cerimonia per la consegna del Sigismondo d’oro per le ragioni espresse.

Giorgio Giovagnoli Consigliere Comunale di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’

Eugenio Pari Consigliere Comunale di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’

Fabio Pazzaglia Consigliere Comunale del PARTITO DEMOCRATICO

Rimini 1 dicembre 2010

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