Archivio mensile:settembre 2010

No all’abbattimento del Teatro Novelli per costruire appartamenti da parte dei soliti immobiliaristi

Secondo l’Amministrazione Comunale il Teatro Novelli va venduto e abbattuto per costruire appartamenti e finanziare la ricostruzione del Galli, ed anche perché, se resterà in piedi, la nostra città avrà quattro teatri: il Galli, il Teatro degli Atti, il Teatro Novelli e…novità l’ex Cinema Astoria. “L’entrata in campo” dell’ex Cinema Astoria è un bluff per giustificare la vendita del Teatro Novelli. Punto! Considerato che il Teatro Galli ancora non c’è, abbattuto il Teatro Novelli, la città potrebbe restare col solo Teatro degli Atti. Vorremmo ricordare che la maggior parte delle città, soprattutto quelle europee, sono dotate di un sistema di teatri che hanno funzioni diversificate. Città anche più piccole di Rimini hanno un numero superiore di Teatri e ci dispiace quindi che una città internazionale, capitale europea del turismo, come Rimini, secondo l’Amministrazione Comunale può accontentarsi anche di due soli teatri (non consideriamo l’Astoria che per noi resta un ectoplasma). Veniamo a sapere dalla Stampa locale che martedì prossimo il Consiglio di Quartiere N.1 discuterà la variante urbanistica per trasformare l’area del Novelli in zona residenziale. Ancora un colpo di mano perché per una materia così delicata non è stata convocata neppure una riunione.Vogliamo che i cittadini sappiano che la variante che l’Amministrazione vuole approvare prevede, per la costruzione di appartamenti al posto del Teatro Novelli, un indice dello 0,9, l’ indice massimo, non previsto neppure nel Piano Regolatore di Benevolo. Ciò significa che al posto del Teatro Novelli sorgerà un edificio, come minimo, alto 17 metri. Sarà la volta che Gerardo Filiberto Dasi se ne andrà da Rimini con le sue Giornate Internazionali,visto che il Teatro Novelli è a due passi dal Grand Hotel. Si sono chiesti i nostri colleghi della maggioranza dove Dasi andrà a farle le sue prestigiose Giornate Internazionali?

C’è dell’altro. L’abbattimento del Teatro Novelli peggiorerà la situazione di Marina Centro che invece di essere riqualificata, come è stato sbandierato ai quattro venti, subirà un ulteriore peggioramento, se non altro perché il Teatro Novelli è luogo di cultura e socializzazione.

L’abbattimento del Teatro Novelli configge apertamente con la variante alberghi, già approvata, che prevedeva, al di sotto della ferrovia, il divieto di costruire nuovi insediamenti abitativi e quindi questa scelta andrebbe indiscutibilmente contro la filosofia del Piano Strutturale e del Piano Strategico.

Ribadiamo di essere assolutamente contrari alla demolizione del Novelli (ancora funzionante e accogliente,) che riteniamo deleteria per la nostra città perché cancellerebbe, oltre al manufatto, la storia di questo Teatro dove sono passate le più importanti personalità del mondo della politica, della cultura, dell’economia, delle istituzioni ed organizzazioni internazionali. Siamo ancora in grado di pensare ad una utilizzazione diversa, da quella attuale, del Teatro Novelli se mai sarà, completato il Teatro Galli. Possiamo trasformarlo in un centro polivalente in cui ci siano sale per conferenze e dibattiti (visto che il comune ha solo la Sala degli Archi e del Giudizio del tutto insufficienti di fronte alle numerose richieste), per piccoli concerti, per mostre fotografiche di livello internazionale, una sala di proiezione, (durante l’estate si potrebbero proiettare in continuazione i film di Fellini) spazi per attività culturali (bookshoop letterari) rivolti soprattutto ai giovani. Una struttura che renderebbe quell’area un punto di attrazione e riferimento sia in inverno che in estate; un’area che ridarebbe vita a un luogo dove non esistono strutture pubbliche finalizzate alle attività indicate, che offrirebbero opportunità diverse sia ai cittadini che agli ospiti.

Lanciamo un appello a tutti i cittadini, alle organizzazioni culturali, al mondo delle professioni, a quello della scuola e soprattutto ai consiglieri di quartiere N. 1 affinché sia impedito l’abbattimento del Teatro Novelli.

Inviate le vostre adesioni su face book (attualmente arrivate a circa 800): “Salviamo il Teatro Novelli” o alle e-mail e numeri telefonici dei sottoscrittori di questo appello:

Coccia Leandro Consigliere Comunale del Partito Democratico leandroc@silicom.net cell 3475427611

Galvani Savio Consigliere Comunale di Rifondazione Comunista savioggi@libero.it cell 3357657444

Giovagnoli Giorgio Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia Libertà giovagnoli1942@libero.it cell. 340 5246479

Pari Eugenio Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia e Libertà 3381109571 eugenio_pari@yahoo.it

Pazzaglia Fabio Consigliere Comunale del Partito Democratico fabiopazzaglia@libero.it cell. 3391240984

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DICHIARAZIONE DEI CONSIGLIERI PARI (SEL) E PAZZAGLIA (PD) SUL PROLUNGAMENTO DEL DIRITTO DI SUPERFICIE ALL’EX SEMINARIO

Rimini, 03.09.2010

Siamo contrari all’accordo fra il Comune e la Diocesi sul prolungamento del diritto di superficie di ulteriori 30 anni per utilizzare il complesso edilizio denominato ex Seminario. 30 anni ci sembravano più che sufficienti. Ora diventerebbero 60. Considerati, i tempi in cui viviamo e i cambiamenti repentini all’interno della nostra società a nostro parere il raddoppio da 30 a 60 anni è solo un pretesto per giustificare l’aumento di 5 milioni spesa che il Comune dovrà sborsare ulteriormente (anziché i 12 milioni previsti due anni fa) diventando così 17 milioni di euro.

Siamo contrari anche per altri motivi: sono venuti a mancare alcuni presupposti fondamentali che avevano portato alla nascita di tale accordo. Fra i motivi addotti a suo tempo c’era la condivisibile necessità di trovare sistemazione a nuove strutture universitarie che, invece scopriamo solo ora non verranno mai attivate. Qualcuno si ricorda per caso le parole spese nel dicembre 2007 alla presenza dell’allora sottosegretario all’Università Nando Dalla Chiesa sulla necessità impellente per il polo riminese di una campus universitario dentro il complesso dell’ex seminario? Noi non lo abbiamo dimenticato.

Si dice inoltre che l’accordo tra Comune e Diocesi serva a ripondere alle crescenti necessità di trovare una sistemazione idonea considerato l’aumento della popolazione in età scolare.

Ma rispetto alla situazione attuale nella delibera si parla solo di 50 nuovi posti nido e di 4 sezioni in più per la Scuola Media Marvelli. Domanda: 50 posti nido e 4 sezioni in più della scuola media sono sufficienti per sostenere un’operazione da 17 milioni di euro? Secondo noi no.

L’Assessore Zerbini straparla di nuove centinaia di posti quando invece si tratta in certi casi di trasferimenti da un plesso all’altro come dimostra la chiusura della scuola di Santa Cristina: gli scolari verranno semplicemente trasferiti da questo plesso al Seminario. Si potrebbe addirittura pensare che la chiusura della scuola di Santa Cristina sia dovuta proprio all’apertura del Seminario, producendo un aggravio per gli spostamenti dei ragazzi. Se tale struttura cade a pezzi si poteva ristrutturare. In fondo con 17 milioni quante plessi scolastici potremmo riqualificare ed ampliare? Tantissimi.

Il Comune, inoltre, nei 17 milioni paga anche i lavori per l’apertura di 50 posti di asilo nido che, verranno affidati alla gestione di un privato. Così in questo caso, più unico che raro, il privato non si dovrà nemmeno preoccupare di reperire i locali per avviare la propria attività educativa! Perchè quando si tratta della Curia ci pensa il Comune a pagare i lavori (!) consegnando le nuove sezioni chiavi in mano pronte all’uso, dei privati naturalmente.

Noi siamo contrari per i motivi sopracitati e lo manifesteremo nel prossimo consiglio comunale. A differenza di altri colleghi consiglieri del Pd, quando si parla di soldi pubblici, di qualità dell’offerta dei servizi pubblici per noi non vale il ragionamento di convenienza elettorale e, soprattutto, non si possono utilizzare i soldi pubblici dei cittadini per produrre delibere elettorali come invece è, a nostro modesto parere, la nuova delibera sull’ex Seminario.

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