Archivi giornalieri: 16/09/2010

DICHIARAZIONE DI EUGENIO PARI (CONSIGLIERE COMUNALE SEL) SULLA RIDUZIONE DELL’ASSISTENZA DOMICILIARE OPERATA DALLA AUSL

Sono informato da sempre più persone che usufruiscono dell’assistenza domiciliare per anziani e disabili e ai congiunti che sono beneficiari dell’assegno di cura regionale gestito dalla Ausl, raggiunti da telefonate in cui le assitenti sociali impongono di scegliere tra il mantenimento dell’assegno di cura e l’eliminazione o riduzione dell’assistenza domiciliare. Alcuni degli interessati hanno contattato l’Amministrazione nella persona del dirigente ai servizi sociali che ha confermato, ma in buona sostanza ha escluso però che l’alternativa fosse in termini così drastici. Ha detto che le soluzioni andranno valutate caso per caso ma con il personale dell’ Ausl, di fatto, non sta avvenendo così.

Infatti, stanno mettendo in atto queste cose. Si veda anche la sospensione/taglio del bando per il contributo a chi tiene in regola le badanti con pesanti oneri contributivi che ricadono su famiglie (non su imprese) che avranno l’effetto di ricacciare in nero le badanti o per chi lo può fare di dover accedere al congedo retribuito con danno per le casse pubbliche in caso di impiegati pubblici. È un attacco a tutto campo ai diritti dei più svantaggiati odioso e preventivo dato che anticipa i tagli della finanziaria del 2011.

Mi chiedo se si siano stati operati tagli a patrocini, incarichi, consulenze, retribuzione dei dirigenti (8 nuove nomine a di U.O.A.nel comune), e altre spese. Rischiano di essere attivate politiche di natura antisociale. Immaginiamo infatti cosa succederà quest’altro anno con i tagli a regime! Ciò segue le privatizzazioni di mense, plessi scolastici, utenze, settori come il cimiteriale e ne precede altri come l’acqua. Ci sono invalidi e disabili soli che si sono visti cassare l’assistenza domiciliare e sono senza i soldi pagare quella offerta dalle cooperative di cui hanno, però, avuto la lista.

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DICHIARAZIONE DEI CONSIGLIERI PARI (SEL) E PAZZAGLIA (PD) SUL PROLUNGAMENTO DEL DIRITTO DI SUPERFICIE ALL’EX SEMINARIO

Siamo contrari all’accordo fra il Comune e la Diocesi sul prolungamento del diritto di superficie di ulteriori 30 anni per utilizzare il complesso edilizio denominato ex Seminario. 30 anni ci sembravano più che sufficienti. Ora diventerebbero 60. Considerati, i tempi in cui viviamo e i cambiamenti repentini all’interno della nostra società a nostro parere il raddoppio da 30 a 60 anni è solo un pretesto per giustificare l’aumento di 5 milioni spesa che il Comune dovrà sborsare ulteriormente (anziché i 12 milioni previsti due anni fa) diventando così 17 milioni di euro.

Siamo contrari anche per altri motivi: sono venuti a mancare alcuni presupposti fondamentali che avevano portato alla nascita di tale accordo. Fra i motivi addotti a suo tempo c’era la condivisibile necessità di trovare sistemazione a nuove strutture universitarie che, invece scopriamo solo ora non verranno mai attivate. Qualcuno si ricorda per caso le parole spese nel dicembre 2007 alla presenza dell’allora sottosegretario all’Università Nando Dalla Chiesa sulla necessità impellente per il polo riminese di una campus universitario dentro il complesso dell’ex seminario? Noi non lo abbiamo dimenticato.

Si dice inoltre che l’accordo tra Comune e Diocesi serva a ripondere alle crescenti necessità di trovare una sistemazione idonea considerato l’aumento della popolazione in età scolare.

Ma rispetto alla situazione attuale nella delibera si parla solo di 50 nuovi posti nido e di 4 sezioni in più per la Scuola Media Marvelli. Domanda: 50 posti nido e 4 sezioni in più della scuola media sono sufficienti per sostenere un’operazione da 17 milioni di euro? Secondo noi no.

L’Assessore Zerbini straparla di nuove centinaia di posti quando invece si tratta in certi casi di trasferimenti da un plesso all’altro come dimostra la chiusura della scuola di Santa Cristina: gli scolari verranno semplicemente trasferiti da questo plesso al Seminario. Si potrebbe addirittura pensare che la chiusura della scuola di Santa Cristina sia dovuta proprio all’apertura del Seminario, producendo un aggravio per gli spostamenti dei ragazzi. Se tale struttura cade a pezzi si poteva ristrutturare. In fondo con 17 milioni quante plessi scolastici potremmo riqualificare ed ampliare? Tantissimi.

Il Comune, inoltre, nei 17 milioni paga anche i lavori per l’apertura di 50 posti di asilo nido che, verranno affidati alla gestione di un privato. Così in questo caso, più unico che raro, il privato non si dovrà nemmeno preoccupare di reperire i locali per avviare la propria attività educativa! Perchè quando si tratta della Curia ci pensa il Comune a pagare i lavori (!) consegnando le nuove sezioni chiavi in mano pronte all’uso, dei privati naturalmente.

Noi siamo contrari per i motivi sopracitati e lo manifesteremo nel prossimo consiglio comunale. A differenza di altri colleghi consiglieri del Pd, quando si parla di soldi pubblici, di qualità dell’offerta dei servizi pubblici per noi non vale il ragionamento di convenienza elettorale e, soprattutto, non si possono utilizzare i soldi pubblici dei cittadini per produrre delibere elettorali come invece è, a nostro modesto parere, la nuova delibera sull’ex Seminario

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