Archivio mensile:settembre 2010

DICHIARAZIONE DI EUGENIO PARI (CAPOGRUPPO SEL RIMINI) SULL’APPROVAZIONE DEI PROJECT FINANCING DA PARTE DELLA GIUNTA DI RIMINI

Grattacielo Foster I project financing a Rimini

Rimini, 29.09.2010

Comunicato stampa

La Giunta monocolore Pd ha approvato il primo dei project financing sul lungomare.

Questa notizia, piuttosto che rallegrare la popolazione riminese dovrebbe porla in allarme sia perché si preannuncia l’ennesima colata di cemento, quindi dal punto di vista ambientale, si dal punto di vista delle scelte di sviluppo generale della nostra città, scelte ancora una volta incentrate sulle necissità della rendita immobiliare a tutto discapito della comunità che dovrebbe invece ricevere investimenti che garantiscano occupazione e una più equa distribuzione delle ricchezze.

Altro commerciale, come se quello esistente non fosse più che sufficiente, nel lungomare e in città rischia inoltre di rompere il tessuto economico esistente ancora oggi basato su imprese a conduzione familiare.

L’economia parassitaria legata alla rendita immobiliare non crea sviluppo, ma un deserto sociale e culturale ed è sempre più chiaro che il Pd è ostaggio del vero partito che governa Rimini, quello del mattone e visti questi atti cerca di sancire l’alleanza anche per il futuro.

I consensi bipartisan su questi progetti, essi hanno in importanti esponenti del Pdl i maggiori sostenitori, pongono la città nella condizione di trovare una alternativa vera, un’alternativa che consideri la città come un bene comune irriducibile alle sole logiche di profitto per pochi.

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Intenzioni di voto

Sondaggio Politico-Elettorale

Intenzioni di voto. Elezioni anticipate. Le alleanze possibili

Pubblicato il 20/9/2010.

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Autore:
IPR Marketing
Committente/ Acquirente:

L’Ultima Parola – Raidue (Diffuso durante la trasmissione venerdì 17 settembre 2010)

Acquirente:

Criteri seguiti per la formazione del campione:

Campione rappresentativo dell’universo di riferimento per sesso, classi di età, area geografica e ampiezza del comune di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni:

Interviste telefoniche C.A.T.I. (computer assisted telephone interview) + Panel telematico “Tempo Reale”

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:

N. CASI 1000 – Unoverso: Popolazione maggiorenne residente in Italia

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:

Tra il 16/09/2010 ed il 16/09/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1
Domanda : Lei oggi sarebbe favorevole o contrario all’ipotesi di elezioni anticipate?.


QUESITO n.2
Domanda : (Solo elettori PdL) Sarebbe favorevole o contrario se in questa fase politica il Popolo della Libertà stringesse un’alleanza con l’UDC di Casini?.


QUESITO n.3
Domanda : (Solo elettori PD) Sarebbe favorevole o contrario se in questa fase politica il Partito Democratico si alleasse con l’UDC di Casini?.


QUESITO n.4
Domanda : (Solo elettori PD) Sarebbe favorevole o contrario se in questa fase politica il Partito Democratico si alleasse con Gianfranco Fini?.


QUESITO n.5
Domanda : Se domani si dovesse votare per le elezioni politiche Lei quale partiti o liste voterebbe?.
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Sondaggio Politico-Elettorale

Porta a Porta – pubblicato il 14 settembre 2010 nel corso della trasmissione Porta Porta Rai 1

Pubblicato il 22/9/2010.

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Autore:
CRESPI RICERCHE
Committente/ Acquirente:

Porta a Porta

Acquirente:

Criteri seguiti per la formazione del campione:

Sondaggio telefonico a livello nazionale

Metodo di raccolta delle informazioni:

Interviste telefoniche condotte con metodologia C.A.T.I

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:

1000 interviste

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:

Tra il 06/09/2010 ed il 13/09/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1
Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche nazionali, Lei per quale partito avrebbe votato?……. . .
Risposta: Pdl 30,0%; Lega Nord 12,3%; La Destra 2,5%; Udc 6,5%; Futuro e Libertà 6,9%; Alleanza per l’Italia 0,8%; MPA 0,9%; PD 24,6%; IDV 6,5%; Sinistra ecologia e Libertà 4,0%; Rifondazione C+Comunisti I. 1,2%; Lista Pannella-Bonino 1,0%; Verdi 0,5%; Movimento 5Stelle 1,6%; Altri 0,7%.
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Interrogazione su “Bretella di collegamento Strada provinciale Via Coriano e Via Montescudo in zona Villaggio 1° Maggio”

La variante denominata “Bretella di collegamento Strada provinciale Via Coriano e Via Montescudo in zona Villaggio 1° Maggio” è difforme rispetto alla precedente variante approvata da Consiglio nel 2005.

Tale variante, i cui motivi restano tuttora sconosciuti soprattutto ai privati coinvolti, ricadrà su di un agriturismo (uno dei pochi, se non il solo nel nostro Comune) le cui caratteristiche sono lo spazio, il verde, il silenzio, la natura, l’ambiente e due importanti aree boschive che verranno abbattute dal nuovo tracciato. Quest’agriturismo peraltro collabora con la Provincia in quanto è riconosciuto dalla stessa come “fattoria didattica”, inoltre da anni una cooperativa svolge un’intensa attività ludico – ricreativa di straordinaria validità per il recupero infantile da disadattamento e carenza associativa.

Queste attività di straordinario interesse ambientale e sociale tutte riconosciute e tutelate dalla Provincia, le strategie turistiche volte ad incentivare la ricettività alberghiera del nostro entroterra si scontrano evidentemente con progetti come questo che, invece, farebbero sparire tutte queste importantissime iniziative.

Fatta questa premessa corre l’obbligo di sottolineare che il progetto di viabilità del 2005, che comunque interessava l’area ma in modo molto più marginale, ha costituito oggetto di pattuizioni contrattuali intercorse tra i privati e il Comune.

Ora, a fronte di queste obbligazioni, non può ora il Comune stesso modificare l’ubicazione della stessa viabilità se non chiedendo l’adesione dei soggetti sottoscrittori destinatari delle previsioni dello strumento urbanistico, cosa che, invece, non è mai stata fatta. Né, d’altro canto, valgono le previsioni del PUM che non costituiscono variante e quindi sono ininfluenti nel modificare il progetto del 2005.

Premesso tutto questo sono a richiedere:

–         quali sono le esigenze che hanno portato a proporre questo nuovo tracciato;

–         se l’Amministrazione comunale, venuta a conoscenza di questi fatti non intenda riconsiderare il nuovo tracciato tornando alla previsione del 2005. Se non intendesse farlo chiedo quali siano i motivi.

Ai sensi dell’art. 22 bis del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale richiedo risposta scritta entro 5 giorni.

Il consigliere comunale

Eugenio Pari

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DICHIARAZIONE DI EUGENIO PARI (CAPOGRUPPO SEL RIMINI) SULLA CRISI DELLA MAGGIORANZA A RIMINI

Rimini, 22.09.2010

Comunicato stampa

Apprendo dalle considerazioni di Ravaioli e Agosta che a cercare la rottura saremmo stati noi consiglieri che da tre anni diciamo che il progetto Murri non andava bene.

Il sindaco, addirittura, accusa i “ribelli” di essere la causa della futura ed eventuale sconfitta alle urne. Si riduce la complessità di una critica ad una certa linea politica troppo incline ai poteri forti, a semplice critica della politica urbanistica in voga negli ultimi dodici anni. Queste posizioni sono auto consolatorie nel migliore dei casi, mistificatorie invece se parliamo politicamente, dopo aver ripetutamente dichiarata conclusa la politica della cementificazione, del motore immobiliare i colpi di coda di questa Giunta sono proprio dei motori immobiliari.

Dopo dodici anni è auto consolatorio dire che la crisi del centrosinistra l’hanno determinata i consiglieri “ribelli” e non le scelte stesse che hanno sempre più allontanato e fatto arrabbiare gli elettori del centrosinistra. L’elenco delle scelte non condivise è lungo, per quanto mi riguarda va dall’applicazione dell’addizionale Irpef fatta per pagare la festa di Capodanno, alla privatizzazione dei servizi educativi, passando per la privatizzazione dei servizi pubblici fino ad arrivare al taglio dell’assistenza domiciliare per anziani e non autosufficienti.

Scegliendo i poteri forti siano essi legati alla rendita immobiliare o ai poteri economici corporativi come è stato fatto negli ultimi dodici anni non si vince, invece si è aumentato e si aumenta il divario tra chi ha governato e intende continuare a farlo e le esigenze, i problemi e le aspirazioni delle persone in carne ed ossa.

Si sono creati in vitro esigenze del tutto fuori contesto, come per esempio lo stadio, per consentire colate di cemento, si tace davanti alla minacce di Aureli che tendono solo ad ottenere cambi di trasformazione d’uso e si mostrano i muscoli con gli anziani come nel caso delle case popolari. Su tutte queste cose, Agosta, dovrebbe ricordare la nostra critica, le nostre proposte inascoltate e il nostro atteggiamento mai accondiscendente nel voto. Ora si dice che queste critiche sono banali e strumentali visto il clima elettorale, ma io ribadisco che sono cose che si dicono almeno dal 2006 e ciò che è banale e veramente strumentale è inseguire la destra, imitarla, pensando di raccogliere consenso, mentre è vero il contrario e cioè che il consenso si perde perché tra l’originale proposta della destra e la copia del Pd chi ci crede sceglie la destra, mentre sempre più persone preferiscono starsene a casa.

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Sel non ha pentimenti: è solo speculazione

Dal Corriere di Rimini del 18.09.2010

RIMINI. Il consigliere comunale della Sel, Eugenio Pari, era già stato abbastanza chiaro alla vigilia del voto. In sintesi: siamo stanchi di motori immobiliari, il privato dal suo punto di vista fa il proprio interesse, ma il pubblico a un certo punto deve fissare un paletto. A voto negativo confermato la segreteria di Sinistra Ecologia Libertà, conferma la “bocciatura” punto per punto.

“Era già molto discutibile trasformare un immobile di proprietà pubblica in un centro commerciale – recita un nota -: dov’è infatti l’interesse pubblico di un simile intervento? Com’è possibile utilizzare dei finanziamenti statali per quel tipo di progetto? Ma questo diventa ancora più inaccettabile se si aggiunge a tutto ciò anche un cospiquo motore immobiliare di contenuto puramente speculativo che si affianca ad altri motori immobiliari previsti in aree immediatamente adiacenti (sottopasso Via Portofino, Banco alimentare)”.

Ancora. “Prendiamo atto che il nostro atteggiamento di lealtà nei confronti dell’amministrazione è stato del tutto ininfluente ai fini del pur minimo cambio di indirizzo da parte della maggioranza. Con la ripresa dei lavori del consiglio comunale l’approvazione della delibera sull’ex seminario e questa sulla Murri confermano l’esistenza di condizionamenti rispetto ai poteri forti legati alla rendita immobiliare che sempre abbiamo cercato di arginare con proposte e con una visione che invece tenga al primo posto gli interessi collettivi e consideri la città e il territorio come beni comuni”.

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Pari (Sel): “Pd legato a vecchie politiche, non andranno lontano”

La Voce di Rimini, 18.09.2010

RIMINI – (ta) E’ giunta l’ora dei saluti. La delibera della Murri ha definitivamente sancito lo strappo tra il Sel e la maggioranza, un rapporto ormai logoro e arrivato al capolinea “forse fuori tempo massimo” sottolinea Eugenio Pari. “Il nostro atteggiamento di lealtà nei confronti dell’amministrazione è stato del tutto ininfluente ai fini del pur minimo cambio di indirizzo da parte della maggioranza” si legge in una nota. “Anzi – sottolinea Pari – si è ricominciato il Consiglio comunale con alcune delle delibere più pesanti. Non c’è stata la minima intenzione di operare un cambiamento. Per questo non ci sono più i presupposti per andare avanti”. Il Sel prende le distanze da un’amministrazione accusata di “consociativismo” di essere “asservita ai poteri forti della città”. “Il Pd parla tanto di piano strategico, si fanno grandi proclami dicendo ‘basta al cemento, sì alla riqualificazione’, poi si approvano delibere come quella della Murri, che prevede un motore immobiliare di 46mila metri quadrati”. Pari replica anche alla Petitti, che ha evidenziato come il consigliere del Sel all’epoca dell’approvazione dell’accordo di programma fosse assessore provinciale all’urbanistica., Provincia che diede parere favorevole. “La Petitti dovrebbe fare più attenzione: l’accordo di programma è stato approvato mesi dopo le mie dimissioni. Detto questo va bene recuperare la Murri, ma anche la seconda guerra mondiale finì con la bomba atomica”. Come dire, con un paragone un po’ aggressivo: tutti d’accordo che la Murri così com’è è una vergogna, ma la soluzione scelta è tutt’altro che indolore. Pari porta anche gli esempi dell’ex seminario (“una dissoluzione di risorse pubbliche”) e quello del Novelli. “Il sindaco si è indignato sulla Murri, dicendo che non doveva essere abbattuta. E invece abbattere il Novelli è giusto? Nonostante i proclami siamo alle solite vecchie politiche”. Inutile dire che in prospettiva una nuova coalizione con il Pd pare esclusa. “Credo che se fosse stato al potere il centrodestra in 5 anni avrebbe fatto le stesse cose di questo centrosinistra. Spero ci sia una scossa civile e che si trovino le persone giuste per tutti coloro che vogliono un’alternativa. Il Pd così com’è è destinato alla sconfitta”.

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Dai giornali (1)

Dal Corriere di Rimini del 17.09.2010

Maggioranza appesa alla Murri

Eugenio Pari (Sel) non ha dubbi “il mio è un voto contrario. Non sono mai stato favorevole alla Murri. Al di là di questo, però, al Pd era stato chiesto un cambio di rotta. E quali sono state le risposte? La delibera sull’ex seminario e ora questa: mi sembra più che chiaro”.

Sarà accusato di rimarcare ancora di più la contrarietà all’interno della maggioranza.

“E io dico che è stata confermata l’arrendevolezza nei confronti di poteri forti della città. E poi non è vero che con un voto chiudiamo la vicenda, se è li da vent’anni ci sarà un motivo. Il privato farà sempre la politica del metro quadrato in più”

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DICHIARAZIONE DI EUGENIO PARI (CONSIGLIERE COMUNALE SEL) SULLA RIDUZIONE DELL’ASSISTENZA DOMICILIARE OPERATA DALLA AUSL

Sono informato da sempre più persone che usufruiscono dell’assistenza domiciliare per anziani e disabili e ai congiunti che sono beneficiari dell’assegno di cura regionale gestito dalla Ausl, raggiunti da telefonate in cui le assitenti sociali impongono di scegliere tra il mantenimento dell’assegno di cura e l’eliminazione o riduzione dell’assistenza domiciliare. Alcuni degli interessati hanno contattato l’Amministrazione nella persona del dirigente ai servizi sociali che ha confermato, ma in buona sostanza ha escluso però che l’alternativa fosse in termini così drastici. Ha detto che le soluzioni andranno valutate caso per caso ma con il personale dell’ Ausl, di fatto, non sta avvenendo così.

Infatti, stanno mettendo in atto queste cose. Si veda anche la sospensione/taglio del bando per il contributo a chi tiene in regola le badanti con pesanti oneri contributivi che ricadono su famiglie (non su imprese) che avranno l’effetto di ricacciare in nero le badanti o per chi lo può fare di dover accedere al congedo retribuito con danno per le casse pubbliche in caso di impiegati pubblici. È un attacco a tutto campo ai diritti dei più svantaggiati odioso e preventivo dato che anticipa i tagli della finanziaria del 2011.

Mi chiedo se si siano stati operati tagli a patrocini, incarichi, consulenze, retribuzione dei dirigenti (8 nuove nomine a di U.O.A.nel comune), e altre spese. Rischiano di essere attivate politiche di natura antisociale. Immaginiamo infatti cosa succederà quest’altro anno con i tagli a regime! Ciò segue le privatizzazioni di mense, plessi scolastici, utenze, settori come il cimiteriale e ne precede altri come l’acqua. Ci sono invalidi e disabili soli che si sono visti cassare l’assistenza domiciliare e sono senza i soldi pagare quella offerta dalle cooperative di cui hanno, però, avuto la lista.

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DICHIARAZIONE DEI CONSIGLIERI PARI (SEL) E PAZZAGLIA (PD) SUL PROLUNGAMENTO DEL DIRITTO DI SUPERFICIE ALL’EX SEMINARIO

Siamo contrari all’accordo fra il Comune e la Diocesi sul prolungamento del diritto di superficie di ulteriori 30 anni per utilizzare il complesso edilizio denominato ex Seminario. 30 anni ci sembravano più che sufficienti. Ora diventerebbero 60. Considerati, i tempi in cui viviamo e i cambiamenti repentini all’interno della nostra società a nostro parere il raddoppio da 30 a 60 anni è solo un pretesto per giustificare l’aumento di 5 milioni spesa che il Comune dovrà sborsare ulteriormente (anziché i 12 milioni previsti due anni fa) diventando così 17 milioni di euro.

Siamo contrari anche per altri motivi: sono venuti a mancare alcuni presupposti fondamentali che avevano portato alla nascita di tale accordo. Fra i motivi addotti a suo tempo c’era la condivisibile necessità di trovare sistemazione a nuove strutture universitarie che, invece scopriamo solo ora non verranno mai attivate. Qualcuno si ricorda per caso le parole spese nel dicembre 2007 alla presenza dell’allora sottosegretario all’Università Nando Dalla Chiesa sulla necessità impellente per il polo riminese di una campus universitario dentro il complesso dell’ex seminario? Noi non lo abbiamo dimenticato.

Si dice inoltre che l’accordo tra Comune e Diocesi serva a ripondere alle crescenti necessità di trovare una sistemazione idonea considerato l’aumento della popolazione in età scolare.

Ma rispetto alla situazione attuale nella delibera si parla solo di 50 nuovi posti nido e di 4 sezioni in più per la Scuola Media Marvelli. Domanda: 50 posti nido e 4 sezioni in più della scuola media sono sufficienti per sostenere un’operazione da 17 milioni di euro? Secondo noi no.

L’Assessore Zerbini straparla di nuove centinaia di posti quando invece si tratta in certi casi di trasferimenti da un plesso all’altro come dimostra la chiusura della scuola di Santa Cristina: gli scolari verranno semplicemente trasferiti da questo plesso al Seminario. Si potrebbe addirittura pensare che la chiusura della scuola di Santa Cristina sia dovuta proprio all’apertura del Seminario, producendo un aggravio per gli spostamenti dei ragazzi. Se tale struttura cade a pezzi si poteva ristrutturare. In fondo con 17 milioni quante plessi scolastici potremmo riqualificare ed ampliare? Tantissimi.

Il Comune, inoltre, nei 17 milioni paga anche i lavori per l’apertura di 50 posti di asilo nido che, verranno affidati alla gestione di un privato. Così in questo caso, più unico che raro, il privato non si dovrà nemmeno preoccupare di reperire i locali per avviare la propria attività educativa! Perchè quando si tratta della Curia ci pensa il Comune a pagare i lavori (!) consegnando le nuove sezioni chiavi in mano pronte all’uso, dei privati naturalmente.

Noi siamo contrari per i motivi sopracitati e lo manifesteremo nel prossimo consiglio comunale. A differenza di altri colleghi consiglieri del Pd, quando si parla di soldi pubblici, di qualità dell’offerta dei servizi pubblici per noi non vale il ragionamento di convenienza elettorale e, soprattutto, non si possono utilizzare i soldi pubblici dei cittadini per produrre delibere elettorali come invece è, a nostro modesto parere, la nuova delibera sull’ex Seminario

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