Archivi giornalieri: 14/06/2010

Interrogazione di Eugenio Pari sulla Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza

INTERROGAZIONE PRESENTATA AL CONSIGLIO COMUNALE DI RIMINI
Oggetto: interrogazione
Sig. Sindaco,

in occasione della Conferenza tenutasi a Bologna in data 12 aprile 2010, tra i nove Prefetti delle rispettive province emiliano romagnole alla presenza del responsabile della Direzione Investigativa Antimafia della Regione, é stato dichiarato che” l’Emilia Romagna non è esente da caratteristiche appetibili per la criminalità organizzata e che è necessario mettere in campo tutta l’attenzione possibile per verificare la presenza di fenomeni anomali collegati al rischio di infiltrazioni di tipo mafioso”.

Al fine, quindi, di far emergere possibili infiltrazioni criminali nel tessuto economico del territorio i partecipanti, hanno concordato una serie di iniziative. In questo contesto si inserisce la strategia concordata al termine dell’incontro: implementare lo scambio di informazioni (attraverso l’incrocio
delle rispettive banche dati) tra i vari soggetti pubblici (Comuni, Camere di Commercio, ecc…) con le forze dell’ordine per quanto riguarda, ad esempio, i passaggi di licenze e gli appalti. Un lavoro comune, coordinato dalla Prefettura con i comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza, potrebbe
rivelarsi prezioso per far emergere situazioni a rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico della regione.

Tutto ciò premesso interrogo per conoscere:

– la valutazione del Sindaco in merito;

– se il Comune di Rimini ha già avviato i necessari provvedimenti per
corrispondere all’accordo siglato recentemente dalla Conferenza regionale delle
autorità di pubblica sicurezza

Eugenio Pari
Consigliere comunale SEL Rimini

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Eugenio Pari propone di istituire un tavolo permanente contro la mafia a Rimini

Leggo la proposta del segretario Pd Gnassi di promuovere l’istituzione di un tavolo provinciale per contrastare la criminalità organizzata. È una proposta condivisibile, ma occorre precisare alcune cose. La prima risale all’incontro regionale dei nove prefetti dell’Emilia Romagna del 12 aprile scorso che ha sostenuto l’istituzione di osservatori a cui collaborino comuni, associazioni e camere di commercio per integrare le informazioni e quindi far emergere possibili infiltrazioni nel tessuto economico di organizzazioni criminali.Altra questione. Il problema dell’infiltrazione economica della mafia a Rimini non è un pericolo, ma una realtà da contrastare in modo risoluto anzitutto non sottovalutando questo stato di cose, senza infingimenti, senza timori e partendo dalla promozione di una cultura della legalità.
Sappiamo tutti benissimo che la vicinanza al paradiso fiscale e finanziario di San Marino, la peculiarità economica riminese predispongono il nostro territorio alle infiltrazioni mafiose e al riciclaggio del denaro sporco. Occorre quindi che anche dai settori economici ci sia una evoluzione etica e morale dei propri comportamenti iniziando a rifiutare i “soldi facili” e che
denuncino i casi sospetti alle autorità.
Infine la mafia si contrasta dotando di strumenti le autorità preposte, in particolare gli uffici giudiziari, quindi alle giuste rivendicazioni annuali di un aumento delle forze stagionali quest’anno i nostri amministratori richiedano il potenziamento degli organici del Tribunale riminese che, vale sempre la pena ricordarlo, se interrompesse tutte le proprie funzioni impiegherebbe almeno cinque anni per smaltire le pratiche arretrate.

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