Archivi giornalieri: 23/12/2008

Romeo e la rete del fido Mautone. Politici, funzionari e Di Pietro jr

Il figlio del leader dell’Idv: «Trovate qualcosa a un mio amico ingegnere?». Le intercettazioni svelano gli intrecci del provveditore alle opere. Bocchino promette: vi porto a pranzo con Fini

http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_23/appalti_di_pietro_junior_romeo_napoli_46421964-d0bd-11dd-8f47-00144f02aabc.shtml

NAPOLI - INCHIESTA SUGLI APPALTI - ARRESTATI QUATTRO ASSESSORI D

Mario Mautone

Favori a Di Pietro jr e fuga di notizie
L’informativa allegata agli atti ricostruisce i rapporti tra Cristiano Di Pietro e Mario Mautone. «Di Pietro — è scritto nel documento — chiede alcuni interventi di cortesia quali: affidare incarichi a persone da lui segnalate anche al di fuori degli ambiti di competenza istituzionale; affidare incarichi ad architetti da lui indicati e sollecitati anche da Nello Di Nardo; interessi di Cristiano in alcuni appalti e su alcuni fornitori. Naturalmente le sue richieste vengono subito esaudite. “Gli ho dato l’incarico! Poi non l’ho ancora dato a lei! Lo passerò sempre a te e poi ce lo farai avere tu!”, gli dice Mautone». Conversazione dell’8 giugno 2007
Cristiano: «Poi un’altra cosa, non so se la puoi fare questa cosa o meno… se hai la possibilità… ».

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Cristiano Di Pietro

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Antonio Di Pietro

Amico questore e casa del prefetto
Il 18 novembre 2007 il figlio di Mautone viene denunciato per rapina per aver rubato il telefonino di un ragazzo che aveva preso a calci e pugni. Viene avvisato dall’ispettore della squadra Volanti e subito premette: «Io sono il provveditore alle Opere pubbliche, sono amico del questore Oscar Fioriolli». Poi scopre che il ferito è figlio del proprietario della catena di ristoranti “I fratelli La Bufala” e tratta con i familiari il ritiro dell’esposto. Ma si muove anche con la polizia. Il giorno dopo il questore lo chiama e lo rassicura.
Fioriolli: «Va bene, ci ho parlato (con la funzionaria della polizia ndr) si muovono sulla linea, insomma… con il minimo della cosa. Lite così».
Mautone: «E appunto, che c’è stata una lite e basta, senza mettere il telefonino, la rapina… perché tanto pure gli altri non vogliono. Ma sta venendo?».
Fioriolli: «Ma e… sì ha detto che sta facendo… non lo so che cazzo sta facendo, ma comunque avrebbe fatto così. Dava disposizioni».
Mautone: «Va bene Oscar, scusami».
Fioriolli: «Ma per amor di Dio… buonanotte ».
Il 12 dicembre 2007 Mautone chiede a un certo Michele Tambaro di chiamare il prefetto Nicola Izzo, attuale vicecapo della polizia, «per chiedere se ha sistemato quella cosa a Mario (verosimilmente si riferisce all’appartamento ai Parioli che Mario doveva avere in affitto tramite lo stesso Izzo e per ristrutturare il quale Mautone avrebbe stanziato una ingente somma con carattere di urgenza. La sera Tambaro gli riferisce che «Nicola mi ha arronzato e ha detto che ci vediamo per gli auguri…». Con Gennaro Coronella di An Mautone fa trasferire la sua amante «alla segreteria politica dell’Assessore all’Ambiente alla Regione Campania». C’è Aniello Di Nardo dell’Idv, che «chiede a Mautone di sollecitare “per quel suo amico” che doveva essere chiamato e poi non è più stato chiamato e fanno riferimento a lavori di impiantistica per una galleria a Vico Equense». C’è Nello Formisano, anche lui dell’Idv, al quale Mautone si rivolge quando capisce che sta per essere sostituito, e cerca aiuto.

Bocchino, Romeo e i parlamentari An
Aiuto e appoggio politico cerca anche Alfredo Romeo. Decine sono le sue telefonate con Italo Bocchino. Il 24 aprile 2007 i due commentano un incontro pubblico».
Romeo: «Ciao Italo, solo per sapere come era andata…
Bocchino: «Benissimo, la dottoressa è stata molto cortese… l’ho fatta sedere vicino al sindaco… molto carina e poi oggi ci sentiamo per parlare con calma dell’albergo. C’era Ferruccio Ferrante, Andrea Ronchi, ti mandano tutti i saluti, ti ringrazia e…».
Romeo: «Facciamolo un punto anche su lui perché poi la dottoressa mi ha detto che si avvia una stagione di interlocuzione molto positiva con l’imprenditoria…».
Bocchino: «Sì, poi adesso viene a trovarlo, fa la prima cosa con la fondazione Aznar, poi verrà Sarkozy dopo che sarà eletto, insomma ha legato bene alcune operazioni… diciamo con i rapporti esteri».
Romeo: «Va bene, abbiamo fatto una buona figura».
Bocchino: «Ottima, mancavi solo tu…».
Un mese dopo, l’8 maggio 2007, i due parlano ancora e questa volta l’attenzione è per Gianfranco Fini. Bocchino: «Quando posso venire a trovarti? Quando sei a Roma?».
Romeo: «La prossima settimana sto tre giorni… eh, mi ha chiamato quell’Enzo e mi vuole vedere domani».
Bocchino: «Sì, sì tienilo un po’ perché io ho organizzato una colazione con Gianfranco».
Romeo: «È utile farla».
Bocchino: «Esatto… però quindi guardi io mi devo vedere con Fini … quindi se… fagli capire che il tuo rapporto è solo ed esclusivamente quello».
Romeo: «Perfetto, hai fatto bene a consigliarmelo».

Le tre telefonate a Bassolino
A fine gennaio 2008, Romeo ha contatti con la segreteria del governatore Antonio Bassolino. Il 28 sono loro a chiamarlo, «ma non si sente la voce dell’interlocutore. Si apprende che Alfredo ha fatto preparare una planimetria e un rendering per individuare gli spazi che devono essere coperti». Nei giorni seguenti parla con il dottor Cicelin e si capisce che stanno organizzando un evento con Francesco Clemente, artista molto conosciuto negli Usa. In un’altra telefonata — risalente alla primavera 2007 — parla con l’assessore Ferdinando Di Mezza e quest’ultimo lo informa di «un progetto che il governo porta avanti, però Francesco è stato preso un po’ in contropiede e ha dato incarico alla “Zillotta”, (che poi si capisce essere Linda Lanzillotta ndr) di portare avanti». Ma non è chiaro di che cosa discutano.

Fiorenza Sarzanini
23 dicembre 2008

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