Sull’arresto degli aggressori di Andrea Severi

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Eugenio Pari

Di Euenio Pari

Le motivazioni che hanno portato quattro giovani riminesi ad aggredire cospargendo di benzina ed incendiando il cittadino Andrea Severi sono agghiaccianti. Sconvolgono la dinamica e le cose che fra loro si sono detti subito dopo l’attacco, ma questa violenza è nelle pieghe della nostra città e l’immagine di “città solidale” viene compromessa.
Occorre, come ha detto il Sindaco Ravaioli, che tutta la città ragioni su quanto è accaduto e la politica non può limitarsi a partecipare al coro di quanti chiedono pene esemplari la cui comminazione spetta soltanto agli organi giudiziari. La politica e le istituzioni hanno, infatti, un altro compito: guardare in faccia le nostre città e capire che cosa non funziona nell’insieme di valori che la comunità fornisce ai propri giovani.
Se la noia ha portato quattro giovani ad incendiare un altra persona bisogna indignarsi ma anche interrogarsi a fondo perché questa brutalità scuote alla base le radici della convivenza civile a Rimini; lo hanno fatto su un cittadino debole perché forse portati a pensare che come tale questo era inferiore e la
società contemporanea, il cui unico metro di misura è la capacità di consumare delle persone ed il denaro, fornisce implicitamente il retroterra a queste vessazioni. I quattro giovani sono gli esecutori materiali, ma i mandanti di questo atto sono i disvalori trionfanti della società e l’incapacità di fornire
modelli alternativi.

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3 thoughts on “Sull’arresto degli aggressori di Andrea Severi

  1. homoeuropeus ha detto:

    Questa storia e’ una dimostrazione della degenerazione sociale e culturale dei nostri giovani.

    Se ti interessa approfondire, leggi qui.

  2. Nicola ha detto:

    Rimini non ha centri d’aggregazione dove si possa avere una crescita culturale.E non è neppure possibile metterne su uno.Quando a natale dello scorso anno alcuni miei compagni del centro sociale,a seguito dell’avviso di sgombero, chiesero un appuntamento a Ravaioli per chiedere uno stabile a prezzo agevolato(non gratis) per svolgere attivita culturali e poliche il sindaco glie ne propose uno a 1200 euro al mese piu le utenze,ossia un modo soft per dirti “ciccia”.Poi è successo quello che è successo ma è altra storia…
    Non voglio dire con questo che il Paz avrebbe risolto i problemi della città ma è giusto per far capire che al comune di investire in tal direzione non importa nulla.A beh scusate,un posto c’è..quel centro giovani sempre vuoto alla grottarossa.
    L’importante per l’amministrazione è che i giovani se ne stiano ligi a dire minchiate la sera in piazzetta con il bicchiere rigorosamente in platica come ordina l’ordinanza sulla sicurezza.

  3. Nicola ha detto:

    Esatto,la cosa più grave è che se ne vantavano pure i giorni seguenti senza alcun rimorso

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