Archivi giornalieri: 08/09/2008

Die Linke. La Sinistra.

Si tenta di arginare la caduta libera socialdemocratica. Die Linke data in forte crescita . «L’Spd cambia guida più spesso di una squadra di calcio in zona retrocessione», forse perché Die Linke «le toglie l’aria per respirare ed appende alla sua parete un trofeo dopo l’altro» 

Questa l’interpretazione della Frankfurter Allgemeine Zeitung di fronte al cambio dei vertici nel partito socialdemocratico. E non manca di aggiungere, rivolgendosi a Oskar Lafontaine, che «deve fregarsi le mani per la gioia nel vedere come il suo vecchio partito si contorce per i crampi e si avvicina sempre di più al suo livello. Questa tendenza non riusciranno a bloccarla né il candidato alla cancelleria, né il nuovo presidente del partito, o comunque non per molto».
Frank-Walter Steinmeier, attuale ministro degli Affari Esteri nel Governo di Grande Coalizione guidato dal cancelliere Angela Merkel, è stato nominato candidato-cancelliere ed incaricato di rilanciare il partito, aprendo un «capitolo nuovo». Contestualmente sono state accettate le dimissioni del presidente Kurt Beck, che verrà sostituito da un grande vecchio del movimento politico, già leader dell’Spd tra il 2004 e il 2005, Franz Müntefering. Scelta inattesa da parte dei dirigenti riunitisi a Werder, vicino a Potsdam e Berlino, si tratta del quinto presidente in cinque anni.
Entrambi i designati appartengono all’ala modernista e moderata del partito, ex collaboratori del cancelliere Gerhard Schröder, che si troveranno a fare i conti con un’ala sinistra interna enormemente rafforzata negli ultimi anni. Secondo Lafontaine – presidente dell’Spd alla fine degli anni ‘90 e ora alla guida di un partito nato dalla fusione dell’ex Pds erede del partito comunista tedesco orientale con un gruppo di fuoriusciti della Spd – «con queste decisioni i socialdemocratici continuano a seguire una strada anti-sociale che ha trascinato il movimento a disfatte elettorali e al calo degli iscritti».
Non risparmia critiche anche della Frankfurter Rundschau, quotidiano molto vicino al partito socialdemocratico: «Se Steinmeier va a sinistra, perde la sua credibilità. Ma se la Spd va al centro verso Steinmeier, perde la sua anima. Il candidato Steinmeier rappresenta la Spd di Schroeder, che non esiste più. È stato l’architetto dell’Agenda 2010, con cui Schroeder e la Spd hanno subito il fallimento». La Süddeutsche Zeitung ha parlato di un vero e proprio «putsch» per contrastare il drammatico calo di popolarità del partito, stretto a sinistra da Die Linke e al centro dalla Cdu. Le prossime elezioni federali sono previste per l’autunno 2009 e, nell’ultimo sondaggio pubblicato lo scorso settembre, la Cdu è al 36%, l’Spd intorno al 26%, Die Linke al 13%, i Liberali all’11% e i Verdi al 10%.

http://www.larinascita.org/ (8.9.08)

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