Archivio mensile:luglio 2008

Ultima ora

di Daniele Luttazzi

da il manifesto

ULTIM’ORA 4 luglio

Colombia, dopo sei anni liberati Ingrid Betancourt, tre americani e Alan Sorrenti
Frottolo giura di nuovo sulla testa dei suoi figli, a Pier Silvio prende fuoco un orecchio
L’attacco a sorpresa all’Iran fissato per il 12 ottobre prossimo Al Qaeda favorevole al prestito-ponte Alitalia

ULTIM’ORA 3 luglio
Carovita, i fabbricanti di cinghie aggiungono buchi.
Frottolo perseguitato dalla Costituzione.
Alitalia, interviene Scajola, gli uccelli cancellano tutti i voli.
Afghanistan, La Russa con un sorriso crepa un blindato.

ULTIM’ORA 2 luglio

Saccà reintegrato in Rai, è già al telefono col Berlusca
Tre giornalisti arrestati per abuso del paragone Veltroni-Donadoni
Il cane di Pavarotti ucciso per semplificare la faccenda dei vari testamenti
Boom in borsa dei future sulla fame
ULTIM’ORA 1 luglio
Pentagono: «Nella guerra in Iraq errori di strategia». Ad esempio, la guerra in Iraq.
Pd, congresso rimandato, i leader litigheranno per telefono.
Frottolo: «Passo tutti i sabati con gli avvocati a parlare dei miei processi!» Ma Veronica non se le beve.
Solo il 9% degli italiani favorevole al ritorno del Terzo Reich
ULTIM’ORA 29 giugno
I magnaccia italiani offesi dal paragone di Di Pietro.
Leggi-vergogna, Veltroni non scenderà in piazza, almeno finché non gli verrà un’idea peggiore.
La famiglia De Pedis vuole spostare la tomba di Renatino. Accanto a quella di Wojtyla.
Borse mondiali, previsto un ribasso, poi un rialzo, poi un ribasso, poi un rialzo, poi un ribasso.
ULTIM’ORA 28 giugno
Frottolo in Libia da Gheddafi. Il dittatore lo ha salutato dicendo: «Ciao, Muhammar».
Lodo Schifani, verranno prese le impronte digitali alle quattro alte cariche dello stato.
Veltroni: «Le intercettazioni vanno pubblicate solo se non sputtanano».
L’Arabia Saudita aumenta la produzione di Ezio Greggio.
ULTIM’ORA 27 giugno
Fa tanto caldo perché la terra è uscita dall’orbita e sta puntando verso il sole, ma niente panico.
Confindustria:  «I consumi in calo  non sono collegati  ai salari da fame».
Per evitare traumi,  le impronte ai bambini rom verranno prese  dal duo comico I Fichi d’India.
ULTIM’ORA 26 giugno
Frottolo se ne sbatte.
Fa così caldo che ieri Sacconi mandava affanculo operai della Findus.
Cossiga ha dovuto masturbarsi due volte questa mattina solo
per far ripartire il cuore.
Polo Nord gli iceberg che si sciolgono sono solo la punta dell’iceberg.

Interrogazione sull’elettrodotto Forlì – Fano

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Rimini, 3 luglio 2008

 

Signor Sindaco,

come lei ben sa da diversi anni decine di famiglie della nostra città, in particolare della frazione di Gaiofana, vivono una situazione di estremo disagio e malessere a causa del passaggio a pochissimi metri dalle loro abitazioni dell’elettrodotto Forlì – Fano con una portata di 380 kw. Norme regionali prevedono che una portata del genere debba correre almeno a 250 metri dalle abitazioni, nel nostro caso invece i cavi dell’alta tensione corrono esattamente sopra i tetti delle case di queste famiglie.

I cittadini esasperati da anni si sono costituiti in comitato e tempo addietro hanno intentato una causa contro ENEL con l’obiettivo di rimuovere il tracciato in oggetto. Finalmente la Corte di Cassazione nel novembre 2007 ha riconosciuto le ragioni del ricorso disponendo la rimozione del tracciato. Il Comune, giustamente, si è posto al fianco dei cittadini ricorrenti e addirittura, grazie alla sentenza di Cassazione, deve ottenere il rimborso delle spese legali fin qui sostenute.

Nonostante questo l’Amministrazione comunale, pur essendo a conoscenza della sentenza in oggetto ancora non ha dato sostegno con atti politici al riconoscimento non di una richiesta generica di alcuni cittadini, bensì di una loro rivendicazione sacrosanta basata su elementi giuridici inappellabili.

Vede Signor Sindaco, è vero come già ha detto più di una volta, che dal punto di vista scientifico il nesso tra l’esposizione a questi tracciati e la forte incidenza di neoplasie tra chi abita sotto l’elettrodotto rimane ancora da dimostrare, ma quei cittadini, lo dico amaramente, vedono amici, conoscenti e famigliari morire per tumore al cervello con una cadenza tremendamente preoccupante. Se nelle motivazioni addotte dalla Corte di Cassazione ci sarà scritto, come pare, che l’elettrodotto nuoce alla salute delle persone, ossia che veda stabilito un nesso eziologico tra malattia ed esposizione all’elettrodotto, sarà Lei a dover mettere in atto tutti i provvedimenti per tutelare la salute di quei cittadini così come attribuitole dalla legge.

Il Sindaco è, infatti, il titolare di tutti i provvedimenti per la tutela della salute pubblica e oltre a questo il Comune è riconosciuto come parte lesa dalla sentenza di Cassazione. Un combinato disposto di fatti che impongono all’Amministrazione di adottare quanto prima provvedimenti urgenti per il riconoscimento di un diritto di decine e decine di concittadini.

Detto questo chiedo:

– nell’immediato di avviare un confronto con Provincia, Regioni, parlamentari e Comitato per avviare successivamente un tavolo tecnico che includa anche TERNA SpA e individui le soluzioni tecniche per la rimozione del tracciato dell’elettrodotto così come disposto dalla sentenza di Cassazione;

– di perseguire tutte le strade possibili per il riconoscimento del diritto dei cittadini ricorrenti.

Eugenio Pari

Capogruppo Pdci e Sd Rimini