Archivi giornalieri: 05/03/2008

Elettrodotto Forlì – Fano

All’attenzione del Sig. Sindaco
Dott. Alberto Ravaioli
All’attenzione dei capigruppo di maggioranza
Agosta Marco (PD)
Galvani Savio (RC)
Leardini Mario (IDV)
Melucci Maurizio (VERDI)

Gentilissimo Sindaco, gentilissimi colleghi,
        
vi scrivo per richiedere la una convocazione di una riunione di maggioranza sul tema dell’elettrodotto Forlì – Fano.
Come certamente voi saprete giorni fa la causa intentata diversi anni or sono dal Comitato e dal Comune (che si schierò come parte civile), è passata in Corte di Cassazione la quale ha riconosciuto valide le motivazioni del Comitato che richiedono, fra l’altro, la rimozione del tracciato.
Sarebbe importantissimo che la nostra maggioranza potesse mettere in atto iniziative per dare finalmente risposte ai tantissimi cittadini che da ormai  venti anni attendono risposte, oggi è ancora più possibile grazie anche alla sentenza della Corte di Cassazione.
Questa sentenza è importante perché può consentire, senza esborsi finanziari, ma con atti politici, il riconoscimento di un diritto di tanti cittadini e, al tempo stesso, rende incomprensibili ulteriori attese e spostamenti ad altre date delle iniziative dell’Amministrazione.
Proporrei che alla riunione partecipassero il legale che ha patrocinato la causa in Cassazione, nonché i tecnici che hanno studiato nel tempo la questione ed una rappresentanza del Comitato.
Certo di un vostro puntuale riscontro colgo l’occasione per inviare cordiali saluti.

Eugenio Pari

Rimini, 20 febbraio 2008

Qualcosa si muove, infatti domani (6 marzo 2008) alla settimanale riunione  fra i Capigruppo di maggioranza e il Sindaco, si discuterà della questione di cui sopra e per convocare la riunione con il Comitato, i legali e i tecnici. Una bella notizia.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , , ,

Interrogazione di Eugenio Pari sulle partecipazioni comunali

Nelle linee guida per il Bilancio 2008 viene fatta l’ipotesi di creare una nuova società di proprietà comunale per la gestione di alcuni servizi attualmente in capo ad Hera, così come si cita la possibilità di creare una holding di tutte le partecipazioni comunali nelle varie aziende in cui è socio il Comune di Rimini.

Da notizie apparse sulla stampa locale qualche giorno fa apprendiamo che vi sarebbe già il nome di chi dovrebbe dirigere o presiedere questa azienda e si tratterebbe di un autorevole personaggio che già vanta la guida di un’azienda di pubblici servizi di un Comune vicino a Rimini .

A fronte di tali notizie chiedo se risulti al Sindaco che sia stato attivato un rapporto tra l’Amministrazione e dirigente sopraccitato e se questa persona abbia, ricevuto una sorta di mandato esplorativo. Se così fosse ritengo non si tratti di un comportamento improntato alla trasparenza e alla correttezza istituzionale. Sulla scelta della dirigenza l’Amministrazione avrebbe diverse opzioni, ad esempio distaccare a tal fine una delle posizioni dirigenziali attualmente esistenti, oppure procedere attraverso concorso così come avviene per qualsiasi altra assunzione.Infatti, non si capisce come mai per l’assunzione di un bidello o di un usciere si deve procedere per concorsi, mentre per individuare un così rilevante ruolo si possa procedere attraverso una scelta discrezionale.I quesiti presentati nell’interrogazione sono:

– quali servizi effettivamente Hera SpA intende ridare al Comune;

– quali sarebbero i criteri con cui il Comune intenderebbe procedere verso questo rientro;- la relazione tra la costituzione di questa società e la new co. di cui si parla sempre nelle linee di indirizzo e se questa nuova società andrà ad aggiungersi alle già numerose società di cui il Comune è proprietario o socio;

– se corrisponde al vero la notizia riferita all’incarico di mandato esplorativo che sopra ho riportato e se sono verosimili le notizie apparse sulla stampa locale;

– la nuova società che dovrebbe nascere dalla dismissione di alcuni servizi da Hera al Comune, implicherà modifiche sui livelli occupazionali? Rispetto questo tema quali sono le posizioni dell’Amministrazione?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Contrassegnato da tag , , ,

Il Richiamo della sinistra

Eugenio Pari

RIMINI – (vdt) E a sinistra cosa succede? Il nuovo orizzonte politico, secondo Eugenio Pari (Pdci), non può che essere quello di una Sinistra l’Arcobaleno unita.

Il Pd ha deciso di separarsi dalla sinistra per candidarsi a rappresentare qualcosa di nuovo, altrimenti dice di sentirsi incastrato in una relazione che sa di vecchio, ormai fallita. Segnali in questa direzione sono già stati lanciati anche a Rimini. Fino a che punto succederà davvero?
Il Pd vuole tenersi le mani libere per decidere dopo le elezioni con chi allearsi, in questo ricalca la Dc della Prima Repubblica. A Rimini autorevoli rappresentanti di quel partito come Nando Fabbri non hanno escluso future alleanze con la sinistra, ma se, e solo se, quest’ultima accetterà il programma proposto, o meglio, imposto dal Pd. Mi pare una cosa veramente “democratica”. Il Pd può raggiungere a Rimini anche il 35%, però tengano presente che la maggioranza si fa con il 51%, probabilmente più che a sinistra sono orientati ad allearsi con l’Udc e spezzoni di Forza Italia.
Ma lei sarebbe orientato o meno verso un’alleanza con il Pd?
Io avrei auspicato che si potessero trovate le condizioni per riproporre un nuovo centrosinistra. Ma obiettivamente il Pd cerca solo il governo per il governo, illudendosi di far convivere Montezemolo, che alla Ferrari sospende gli operai iscritti al sindacato, e gli operai stessi. Di fatto non ci sarà un interclassismo di marca Dc, ci sarà la predominanza di quei poteri forti che vengono considerati indispensabili per governare.
Quali potrebbero essere le ripercussioni per le coalizioni di centrosinistra al governo in provincia e in comune?
Io penso che la sottoscrizione di un programma condiviso sia una condizione essenziale per la salvaguardia delle coalizioni. Il punto però è che il Pd vive con fastidio la sinistra, tollera malvolentieri opinioni diverse e pareri contrari. Pensa di essere autosufficiente, salvo poi scoprire che se vuole vincere deve bussare alla porta della sinistra. Io sarei molto meno accondiscendente verso certi atteggiamenti e porrei in maniera chiara e manifesta una questione: verificare se ci sono ancora le condizioni per poter
proseguire l’esperienza di governo, partendo da una valutazione dello stato di attuazione dei programmi.
Proprio qui a Rimini la cosa rossa sembra avere difficoltà a decollare, perché?
E’ vero ci sono state vicende che hanno richiesto dei chiarimenti tra le forze di sinistra. Ciò è avvenuto e ha portato alla condivisione da parte di tutti della necessità di unirsi e fare presto. Io penso che la sinistra sia chiamata a una sfida grande, cioè rifondarsi non solo con un’alleanza elettorale ma con un’operazione culturale e politica che costruisca le basi di un’alternativa possibile al luogo comune del capitalismo (più o meno compassionevole) come stato di natura. Insomma, deve ridare un senso alla propria esistenza. Se la sinistra vuol avere un futuro non può che aprire le proprie porte al territorio, ad associazioni, a singoli gruppi, attraverso assemblee aperte e decisioni trasparenti.
Alla prossima scadenza elettorale, le provinciali, al fianco di chi immagina il Pdci?
Premesso che sarà il partito a decidere, io posso solo auspicare e cercare di dare il mio contributo affinché vi sia una sola sinistra. Questo viene prima di tutto perché ormai è chiaro in Italia esiste una destra, un centro ossia il Pd e una sinsitra che deve unirsi per rappresentare con più forza i temi del lavoro, della laicità, della pace, insomma, indicare un’alternativa. Se la sinsitra rimarrà divisa “pioveranno sempre pietre” sulle classi più deboli.

Contrassegnato da tag , , , ,
Annunci